È morto don Francesco Gardenal, parroco a Zoppè (da 25 anni) e Saccon. “Sacerdote colto, legato alla comunità. Si impegnò per i restauri della chiesa”

Francesco Gardenal

La Diocesi di Vittorio Veneto piange la morte del suo sacerdote don Francesco Gardenal, parroco di Zoppè e Saccon, avvenuta, dopo un periodo di malattia, nella mattina di oggi 19 aprile, all’età di 78 anni.

Ne ha dato l’annuncio il vescovo Corrado Pizziolo, insieme al presbiterio, alle parrocchie di Zoppè e Saccon, alla sorella, ai nipoti e ai pronipoti: “Ricordandone l’esemplare vita sacerdotale – si legge nell’epigrafe -, si uniscono riconoscenti in preghiera e affidano la sua anima a Gesù Buon Pastore quanti hanno beneficiato del suo servizio pastorale”.

Nato a Cimetta di Codognè nel dicembre 1944, Gardenal era stato ordinato nella stessa chiesa parrocchiale nel 1970. “Ha esercitato il suo lungo e fedele ministero sacerdotale – è scritto ancora nell’epigrafe – come vicario cooperatore nelle parrocchie di Mareno di Piave, San Polo di Piave, San Rocco e Duomo di Conegliano, come parroco a Sarano e infine a Zoppè e Saccon”.

Don Francesco era infatti attualmente parroco di Zoppè (San Vendemiano), incarico assunto 25 anni fa, nel 1998, e che dal 2006 affiancava al ruolo di amministratore parrocchiale di Saccon. Fino al settembre 2022 era moderatore dell’Unità pastorale “San Vendemiale”, ora guidata dal parroco di San Vendemiano don Marco Zarpellon.

La notizia ha suscitato immediato cordoglio nella comunità di Zoppè, che perde un parroco ormai “storico”, uomo di qualità umane e spirituali. Se ne è fatto interprete per la nostra testata Gianni Milanese, componente del Consiglio degli Affari economici: “Fin dal suo arrivo alla fine degli anni Novanta, si è distinto per il suo impegno e la dedizione a favore dei lavori di restauro della chiesa, tra il 2000 e il 2003, che hanno dato nuova luce alle strutture parrocchiali”.

“Era una persona dal carattere forte e determinato – prosegue -, un sacerdote colto, preparato e attento alla cura della liturgia. La messa della domenica era sempre partecipata, e le sue omelie molto apprezzate per i temi approfonditi con notevole intensità”.

“Era animato da una grande passione per la comunità, e aveva stretto un bel legame con i fedeli – aggiunge Milanese -. In questi anni aveva rivolto grande attenzione anche alla scuola materna parrocchiale, per la quale si è impegnato, tra le altre cose, sul fronte della manutenzione e della funzionalità della mensa interna”.

La malattia aveva frenato la sua opera pastorale ma – ricorda ancora Milanese – “ha sempre voluto rimanere in mezzo alla ‘sua’ gente. Nell’ultimo periodo, in cui risiedeva in casa di riposo a Conegliano, abbiamo proseguito con l’organizzazione delle consuete attività, mantenendo sempre il contatto con lui, visitandolo e aggiornandolo regolarmente”.

I funerali, presieduti dal vescovo Pizziolo, si svolgeranno nella chiesa parrocchiale di Zoppè venerdì 21 aprile alle ore 15.30. Il rosario sarà recitato nella chiesa di Saccon giovedì alle ore 20 e a Zoppè venerdì alle ore 15, mezz’ora prima della liturgia esequiale.

Per volontà di don Francesco, non fiori ma opere di bene.

(Foto: Onoranze funebri Roman).
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