I Bresolin di Crespignaga e l’Antica Quercia di Scomigo: due medaglie d’oro trevigiane al più importante concorso di vini biologici in Francia

Tra gli ori del Challenge Millésime Bio, un concorso a livello internazionale che si svolge a Montpellier e che premia le eccellenze vinicole in ambito biologico, trionfano tra centinaia di nomi francesi e qualche nome italiano, due cantine dell’Alta Marca: una è quella dei fratelli Bresolin, Enrico, Matteo e Davide, che hanno puntato tutto sul loro “Sior Lino”, un extra brut Asolo Docg che è riuscito a conquistare la giuria di assaggiatori, e l’altra è l’Antica Quercia, una cantina posta sulle colline di Scomigo che ha scelto di portare il proprio Matiù, un brut Conegliano Valdobbiadene Superiore Docg.

“Abbiamo portato al concorso un 2020. Il più amabile, con 16 grammi di zucchero – racconta Enrico Bresolin, che assieme ai fratelli ha trasferito la produzione da Valdobbiadene a Maser, e più precisamente a Crespignaga (con dei filari anche a Monfumo), nel 2010 – Quando siamo arrivati qui abbiamo iniziato fin da subito a fare biologico. Lavoriamo tutto il giorno in campagna, così abbiamo deciso di fare questa scelta. A lungo termine ci ha dato ottimi risultati, anche se più del 70% del nostro prodotto va all’estero”.

Il nome di quest’etichetta vincente, “Sior Lino”, è una dedica al nonno, del quale i tre giovani viticoltori hanno assorbito a pieno la passione. 

Anche dietro all’Antica Quercia di Scomigo e al Matiù, il brut Conegliano Valdobbiadene Superiore Docg annata 2020, c’è un processo di produzione interessante: sul catalogo si riporta che il Matiù deriva da “glera allevata a doppio capovolto, sul pianoro a levante della Quercia”. Un elemento, quest’albero, che per la famiglia è stato d’ispirazione nel dare inizio allo sviluppo di una produzione biologica. “Ci rende molto orgogliosi questo risultato, – racconta il titolare, Claudio Francavilla a maggior ragione perché a riceverlo è stata la tipologia per noi più significativa, ovvero un Rive di Scomigo”.

Dalla destra alla sinistra Piave, in questa competizione l’Alta Marca Trevigiana ha mostrato i denti alle bollicine francesi anche in termini di viticoltura biologica e da “dietro le linee nemiche”: il Veneto, come regione, si ritaglia il proprio angolo e porta a casa otto medaglie d’oro, con le aziende agricole Giol, Fasoli Gino, La Cappuccina, Da Lozzo, Corvezzo, Villa Bogdano 1880.

(Foto: L’Antica Quercia – Consorzio Asolo Prosecco).
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