Il lunedì della poesia con Giuseppe Berton: 22esima e ultima puntata dei versi del cuore dell’autore coneglianese con “Prima di dirti amore”

Nuovo appuntamento con la poesia di Giuseppe Berton (qui la puntata precedente), medico cardiologo nonché fondatore e presidente dell’ABC Study on Heart Disease Foundation onlus, con sede all’ospedale civile De Gironcoli di Conegliano, e responsabile del progetto regionale veneto per la ricerca su malattia coronarica e neoplasia.

Una passione per la medicina affiancata alla creazione di versi, ora raccolti all’interno del volume “Prima di dirti amore” (scritto in italiano e in inglese, edito da Aletti, Roma, 2021), qui suddivisi in cinque diverse sezioni: “L’ultima sera dell’anno”, “Marocco”, “In un sospiro”, “Una volta ho scritto una poesia”, “Prima di dirti amore”.

Un esempio, quello dato dal medico, di quanto un hobby e una passione possano divenire un metodo efficace per affrontare momenti complessi e impegnativi, come il periodo storico attuale.

Nota alla poesia:

“Come ci suggerisce il titolo della poesia, (che da il nome all’intera raccolta poetica, n.d.r.) prima di parlare d’amore, l’uomo deve cercare la verità dentro la propria e l’altrui profondità, senza veli e senza remore, solo allora sarà in grado di dischiudere la porta del proprio cuore.”

Dalla prefazione di Hafez Haidar, PRIMA DI DIRTI AMORE, Aletti Editore, Roma, 2021.

In contemporanea alla conclusione di questo ciclo di poesie sul nostro giornale Qdpnews.it (iniziato lunedi 1 agosto 2022), esce in questi giorni il nuovo libro poetico dell’Autore: COLORI/COLOURS. IMMAGINI E POESIA. Dantebus Edizioni, Roma, 2022. Disponibile alla libreria Canova di Conegliano o nel link.

PRIMA DI DIRTI AMORE

Posso darti un bacio
e poi basta,
poi solo un altro bacio.

Quasi a fermare il tempo,
in un attimo senza fine,
prima di dirti amore.

E pensavo
a quando volevo baciarti
di soppiatto ed ero così incerto.

E pensavo
ora un bacio sarebbe un sogno,
allora ti ho baciata

ed il sogno
è diventato vero,
vero come un sorso d’acqua

quando corri sulla strada
sotto il sole
e non c’è acqua.

Vero come i tuoi occhi belli
ed il tuo sorriso leggero
e allora

ci siamo baciati di nuovo,
senza dire una parola,
perché le parole erano finite.

Mentre la sera scendeva
silenziosa
sul mondo inquieto.

E i nostri baci stavano
lievi sopra la terra
senza fine.


(Foto: Pexels).
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