La solidarietà oltre il conflitto: dalla città del Cima una “bicicletta degli abbracci” a Kiev

La solidarietà oltre il conflitto: dalla città del Cima una “bicicletta degli abbracci” a Kiev

Non c’è conflitto che riesca a bloccare la macchina della solidarietà: questo pensiero emerge dalla storia che accompagna la Hugbike, ovvero la “bicicletta degli abbracci”, consegnata a fine ottobre a Kiev, città di una nazione soffocata dalla guerra.

Un progetto che è frutto di una cordata che ha visto coinvolti privati e associazioni (Fondazione Cattolica, famiglia Mazzer-azienda Tegola Canadese, Fondazione Oltre il labirinto onlus, rappresentato da Mario Paganessi e Alberto Cais, rispettivamente presidente e presidente onorario), con la collaborazione del Comune di Conegliano.

Nonostante il progetto sia partito lo scorso giugno, questa particolare bicicletta è giunta a destinazione in ritardo, a cause delle difficoltà portate con sé dalla guerra. 

Ma tutto ciò non ha diminuito la soddisfazione per aver centrato l’obiettivo e aver così contribuito nel dare uno strumento di spensieratezza ai bimbi con autismo, che vivono in quella zona di guerra.

La Hugbike è in sostanza una “bici facile da controllare, grazie al volante principale”, guidato da una seconda persona che accompagna chi è affetto da autismo: uno strumento attivo dal 2013.

Il progetto è stato presentato lo scorso giugno, in Comune: in quel mese la Fondazione Oltre il labirinto onlus, a sostegno dei ragazzi con autismo e delle loro famiglie, aveva vinto un concorso promosso dalla Fondazione Cattolica.

Nel periodo iniziale del conflitto, Luciano Mazzer dell’azienda Tegola Canadese aveva infatti ospitato, a proprie spese, una ventina di ragazzi che soffrono di autismo, negli spazi dell’ex agriturismo “Al Canevon” a Collalbrigo, con la collaborazione dei volontari della Fondazione Oltre il labirinto. 

In quel periodo, durante i vari momenti di svago, i volontari avevano fatto provare ai ragazzi la “bicicletta dell’abbraccio” (anche in piazza Cima), che era stata così molto apprezzata. Nel gruppo di persone ospitate era presente anche Viktoriya Anufrieva, presidente di un’associazione di giovani con autismo a Kiev (poi tornata nella capitale), con cui non sono mai cessati i rapporti con il nostro territorio.

Da lì l’idea di partecipare al bando della Fondazione Cattolica, dal titolo “Una mano a chi sostiene”, che si poneva l’obiettivo di premiare 100 progettualità a carattere sociale (su 578 progetti pervenuti).

Bando vinto dalla Fondazione Oltre il labirinto, che aveva proposto di donare 7 Hugbike ad altrettante associazioni del territorio.

Una di queste è finita a Kiev, giunta là grazie alla Tegola Canadese, che conta una concessionaria nella capitale ucraina. Un arrivo che ha portato “un sacco di emozioni”, come ha scritto la stessa Anufrieva.

Ora, l’obiettivo è quello di riuscire a inviare altri “biciclette degli abbracci”, magari con l’aiuto di nuovi componenti a questa cordata, che siano interessati a contribuire a questo progetto solidale.

Un modo per “colorare” un angolo di cielo, reso tetro dai venti di guerra.

(Foto: per gentile concessione di Alberto Cais).
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