Lorenzo Feletto vince la medaglia d’oro “Antonio Carpenè”. A Mauro Merotto la borsa di studio “Etilia Carpenè Larivera”

Lorenzo Feletto e Mauro Merotto

Mattinata di premiazioni quella di oggi sabato nell’Aula magna dell’Università degli Studi di Padova, nel campus viticolo ed enologico di Conegliano.

Domenico Scimone, direttore della Carpenè- Malvolti – Intervista a cura di Arianna Ceschin

Sono state infatti conferite la medaglia d’oro “Antonio Carpenè” (in ricordo del fondatore dell’omonima azienda) e la borsa di studio internazionale “Etilia Carpenè Larivera” (istituita nel 2016 in omaggio alla sesta generazione della famiglia), rispettivamente a Lorenzo Feletto e a Mauro Merotto, i quali si sono distinti nel corso del loro percorso di studi. Tutto durante una cerimonia condotta dalla giornalista Rai Camilla Nata.

Feletto è stato premiato per “l’impegno costante nell’apprendimento”, “sempre corretto e disponibile verso compagni e docenti”. Merotto ha ricevuto invece la borsa di studio per la sua “spiccata capacità da ricercatore” e per aver “approfondito con metodologia tutte le tematiche richieste”.

Rosanna Carpenè e Lorenzo Feletto

In entrambi i casi viene richiesto il punteggio massimo al diploma e, a parità di votazione, viene valutata la media migliore del triennio e di ammissione all’Esame di Stato. Caratteristiche valutate da un’apposita commissione, con il preside Mariagrazia Morgan, il presidente della Carpenè-Malvolti Etile Carpenè, docenti ed esperti del settore.

La dirigente scolastica ha ringraziato la Carpenè Malvolti per le loro borse di studio: “La scuola include e premia – ha spiegato, rivolgendosi anche a una platea di studenti – Tutti possono mettere in campo le proprie energie e talenti. Ringrazio coloro che hanno lavorato dietro le quinte per questi premi”.

Alla cerimonia erano presenti il sindaco di Conegliano Fabio Chies, il vicequestore e commissario della Polizia di Stato Vincenzo Zonno, il comandante della Polizia locale Claudio Mallamace, l’onorevole Marina Marchetto Aliprandi, il consigliere regionale Alberto VillanovaAngela ColmellereRosanna Carpenè e il direttore Domenico Scimone in rappresentanza della Carpenè-Malvolti, il vicepresidente dell’associazione Unesco Vincenzo Sacchet e Marco Zabotti (direttore scientifico dell’istituto diocesano “Beato Toniolo. Le vie dei Santi” di Pieve di Soligo), assieme a vari rappresentanti del mondo vinicolo e agricolo.

“Il nostro patrimonio siete voi – le parole di Chies agli studenti – Seguite la strada per cui avete studiato tanto”.

Scimone ha ricordato la storia della famiglia Carpenè e la nascita dell’istituto Cerletti, il legame tra il territorio e il settore del vino, anche nell’ottica del Patrimonio Unesco, cogliendo l’occasione per anticipare il fatto che il prossimo anno cadrà il centenario della ricostruzione del Cerletti, motivo per il quale è stato istituito un gruppo di lavoro dedicato.

Rosanna Carpenè e Mauro Merotto

Presente anche Davide Marangon, che ha realizzato una scultura in miniatura dal titolo “Storie di Vitae”, opera che simboleggia il passaggio generazionale della famiglia Carpenè, donata ai due vincitori.

Oltre a ciò, Lorenzo Feletto ha ricevuto la medaglia d’oro dedicata alla figura di Antonio Carpenè, un premio fondato nel 1902 dal figlio Etile in sua memoria, in omaggio al capostipite di un’avventura professionale tuttora attiva e del fondatore, assieme a Giovan Battista Cerletti, della Scuola enologica nel 1876.

“Con questa medaglia è stato scelto il migliore, da tutti i punti di vista, sia scolastico che comportamentale”, il commento della preside Morgan.

“Ne è valsa la pena impegnarmi in questo percorso”, il commento di Lorenzo Feletto, studente al primo anno di Biologia, all’Università degli Studi di Padova, con l’obiettivo di fare ricerca in ambito viticolo.

Mauro Merotto, invece, avrà l’opportunità di vivere un’esperienza all’estero in Università e imprese, per approfondire le dinamiche economico-finanziarie riguardanti il settore agro-alimentare e la sostenibilità ambientale.

“Per me è una grande emozione”, le parole di Merotto, dipendente in un’azienda. Entrambi i vincitori hanno consigliato agli studenti in sala di ascoltare gli insegnanti e di sfruttare le varie opportunità.

“Mauro Merotto ha meritato il riconoscimento per il lavoro di ricerca fatto – le parole di Mariagrazia Morgan – Un lavoro iniziato nel vigneto e poi proseguito in cantina”.

Ospite della cerimonia anche Marco Spagnol, medaglia d’oro “Antonio Carpenè” 2003.

Oltre ai premi citati, la famiglia Carpenè ha finanziato il premio di laurea “Città della Cultura 2023”, istituito in collaborazione con l’Uici (Unione delle imprese centenarie italiane), che sarà assegnato il prossimo 1° dicembre, in occasione delle celebrazioni per la “Città Capitale italiana della cultura 2023 Brescia-Bergamo”.

Da ricordare inoltre la borsa di studio “Giorgio Lombardi” conferita a Gabriella Desbiens-Richard, come miglior sommelier, e il premio di sceneggiatura condiviso con l’Università Ca’ Foscari di Venezia, vinto da Hojat Hosseini.

Pertanto, sono in tutto cinque i premi finanziati dalla Carpenè-Malvolti.

(Foto: Qdpnews.it © Riproduzione riservata).
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