“Oggi i conflitti sono diventati guerre di immagine”: Toni Capuozzo ospite ieri sera al Teatro Toniolo

Toni Capuozzo ospite ieri sera al Teatro Toniolo di Conegliano

I nuovi conflitti e il ruolo dell’informazione: è il binomio affrontato ieri sera, sabato 25 novembre, da Toni Capuozzo, punta di diamante del giornalismo italiano, ospite al Teatro Toniolo di Conegliano.

Intervista al giornalista Toni Capuozzo – Video a cura di Arianna Ceschin

Un incontro organizzato dalle Penne nere di Conegliano, in collaborazione con il periodico alpino “Fiamme Verdi” e il patrocinio del Comune di Conegliano. Tutto nell’ambito del percorso “Aspettando il 2025, il centenario della sezione e il raduno triveneto”.

Un’occasione, per Capuozzo, anche per presentare il suo ultimo libro “Nessuno più canta per strada”, pubblicato dalle Edizioni Biblioteca dell’Immagine.

Il giornalista ha dato la propria lettura dei conflitti in corso tra Palestina e Israele e tra Ucraina e Russia, quest’ultima guerra recentemente finita “in secondo piano” nel resoconto giornaliero dell’informazione.

Gli alpini di Conegliano omaggiano Toni Capuozzo

“Se tutti  fossimo un po’ come gli Alpini, le cose andrebbero meglio – la premessa di Capuozzo -. Le guerre oggi sono più complicate e l’immagine conta moltissimo”.

Una così, come quello che avviene in questo conflitto tra Palestina e Israele, non l’avevo mai vista, se non in qualche villaggio dei Balcani – ha riferito -. Noi facciamo fatica a capire cosa sta avvenendo, se non ci togliamo ‘i nostri occhiali’ per guardare”.

Capuozzo ha quindi fatto un’analisi dell’Islam e dell’Ebraismo, mettendo in luce i punti che li mettono così tanto in contrapposizione tra loro: “L’Islam ha fatto grandi passi indietro, in fatto di radicalizzazione. L’Islam e l’Ebraismo hanno un’identità religiosa circoscritta – ha spiegato -. Sono due religioni che si scontrano e dove non esiste il perdono“.

Sulla base della propria esperienza nei territori in conflitto, Capuozzo ha azzardato una previsione sulla guerra in corso: “Credo che Israele andrà avanti, perché vive il conflitto come una corsa contro il tempo, per arrivare alla vittoria ed eliminare le condizioni che hanno portato all’organizzazione di realtà come Hamas. Netanyahu ha i mesi contati, perché gli israeliani gli rimproverano di non aver previsto l’attacco – ha affermato Capuozzo – La situazione di questi giorni non dipende solo dalla forza militare: teniamo conto che oggigiorno i conflitti sono divenuti anche delle guerre di immagine. Esistono guerre di serie A e altre di serie B, alcune servono a mettersi in vetrina”.

Tanti applausi ieri per Toni Capuozzo

“Nel caso di Israele, inoltre, un ruolo ce l’ha l’Olocausto e l’idea del popolo di aver dato l’impressione di essersi all’epoca consegnato al massacro, senza lottare od opporsi (escludendo il caso del ghetto di Varsavia). ‘Non ci succederà più’, è il loro pensiero e non avranno pace finché non avranno raso al suolo Hamas – ha proseguito – I palestinesi, invece, hanno su di sé l’autocondanna di essersi imposti all’attenzione del mondo con il terrorismo“.

Capuozzo non ha mancato di dare una lettura anche sul conflitto tra Ucraina e Russia, ancora in corso ma “sgusciato via” dall’attenzione mediatica e finito in secondo piano, rispetto alla “nuova guerra” scoppiata.

“Tutto era chiaro fin dall’inizio e mi dispiace aver avuto ragione: è una guerra che andava affrontata con gli strumenti della mediazione – ha osservato -. Come Unione europea non siamo riusciti a evitare prima ciò che è accaduto. Abbiamo così avuto l’esperienza di come i confini possano evaporare. Siamo un po’ ingenui a pensare alle paci: le guerre non sono più quelle di una volta e neanche le paci. Dobbiamo smettere di essere ingenui“.

Non è mancato neppure un pensiero all’Afghanistan, in particolare alle donne che vivono una condizione esistenziale disperata: “Aver provato la libertà ed essere state costrette a tornare indietro è tutta un’altra cosa rispetto al fatto di non aver mai conosciuto la libertà”, ha osservato Capuozzo.

(Foto e video: Qdpnews.it © riproduzione riservata).
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