Posata la prima pietra del Blocco emergenze e urgenze: “Ospedale a nuovo in 880 giorni”

Posata la prima pietra del Blocco emergenze e urgenze a Conegliano

È stato ufficialmente inaugurato questa mattina l’inizio dei lavori di quello che sarà il futuro Blocco emergenze e urgenze dell’ospedale civile “Santa Maria dei Battuti” di Conegliano.

Servizio di Simone Masetto

Alla cerimonia erano presenti sindaci del territorio, il presidente dell’Associazione Comuni Marca Trevigiana Paola Roma, il deputato Gianangelo Bof, i consiglieri regionali Roberto Bet e Sonia Brescacin.

Oltre a loro, presenti il direttore generale dell’Ulss 2 Francesco Benazzi, il presidente della Regione Veneto Luca Zaia, l’assessore regionale alla Sanità Manuela Lanzarin, il sindaco di Conegliano Fabio Chies e l’assessore ai Servizi sociali della città Gaia Maschio.

Non sono mancati i rappresentanti delle Forze dell’Ordine, come il comandante della Polizia locale Claudio Mallamace, il commissario della Polizia di Stato Vincenzo Zonno e il nuovo comandante della Guardia di Finanza Antonio Ancillao, assieme al personale medico dell’ospedale e a rappresentanti delle associazioni cittadine. L’opera ha ricevuto la benedizione del vescovo Corrado Pizziolo.

Il nuovo blocco ospedaliero vedrà la luce tra 880 giorni (la data prefissata è il 25 novembre 2025) e da più parti è stata evidenziata l’intenzione di rispettare a tutti i costi tale tempistica.

L’operazione costerà 56 milioni di euro, cifra che comprende un contributo da parte della Regione Veneto (di oltre 6 miloni e 500 mila euro, uniti a più di 47 milioni dal Pnrr), con il risultato di un potenziamento significativo dell’ospedale.

Nel nuovo blocco rientrerà un pronto soccorso rinnovato, ma anche la terapia intensiva, l’area materno infantile, le degenze di Area medica, l’ospedale di comunità e i servizi diagnostici.

L’area individuata per la sua realizzazione è retrostante al blocco attuale dell’ospedale, con il quale saranno realizzati dei collegamenti interni ad hoc: nello specifico, verranno mantenute e ristrutturate le aree ospedaliere di più recente fattura, come il Polo chirurgico realizzato nel 2011, mentre tutto il resto verrà demolito.

Tale scelta permetterà lo svuotamento di un’area pari a 11.600 metri quadrati, per i quali è ipotizzata la creazione di un’area verde, parcheggi e aree con altre funzioni logistiche.

Nel frattempo, il nuovo edificio conterà su un piano interrato, dove sarà sistemata la Medicina nucleare, assieme a spogliatoi e a locali termici; un piano terra con la Radiologia e il Pronto soccorso, oltre ad altri cinque piani con i vari reparti, e un sesto piano finale, dove verranno sistemati i locali termici.

Il risultato sarà una superficie complessiva pari a 28 mila metri quadrati, con 288 nuovi posti letto.

Un progetto accolto con soddisfazione in primis dall’azienda sanitaria Ulss 2: “Grazie a tutti per esserci stati vicini e un ringraziamento particolare va alla Regione Veneto, per aver contribuito economicamente a questo progetto – ha affermato il direttore generale -. Si tratta di un’opera modernissima, avanzata, a differenza di tanti altri progetti, e finirà nei tempi giusti: sarà una risposta al territorio”.

“Ci siamo presi l’impegno: abbiamo in Veneto 68 ospedali e ne abbiamo riconsegnati 68, non più come prima – ha dichiarato Luca Zaia -. Quelli di Conegliano e di Vittorio Veneto sono due ospedali di confine, che devono assicurare dei servizi”.

“La sanità del Veneto è complicata: ogni anno vengono erogati 80 milioni di prestazioni, di cui 2 milioni sono soltanto gli accessi al pronto soccorso – ha proseguito -. Questo è un lavoro che dovrà essere consegnato tra 880 giorni e sarà un intervento che cambierà la fisionomia dell’ospedale. Colgo l’occasione per ringraziare tutti coloro che si sono occupati della fase pre-cantiere”.

“Si tratta di una struttura importante in una zona di Conegliano che vedrà dei cambiamenti, vista anche la riqualificazione dell’ex caserma San Marco – ha affermato il sindaco Chies, ringraziando l’Ulss 2 per quanto fatto – Sarà un esempio di edilizia veloce“.

Chies, a margine della cerimonia, ha poi confermato quanto la nuova operazione comporterà un cambio in termini di viabilità cittadina. Novità in vista anche per il tema della sosta, considerato che il parcheggio dell’ospedale potrebbe in futuro ospitare un parcheggio multipiano.

La cerimonia si è conclusa con la tradizionale firma di rito della documentazione per l’avvio dei lavori e la simbolica posa della prima pietra. Successivamente, il presidente Zaia ha azionato una ruspa.

(Ha collaborato Simone Masetto. Foto e video: Qdpnews.it ©️ riproduzione riservata).
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