Impianti di ventilazione meccanica controllata e di sanificazione nelle scuole di Pinidello e Ponte della Muda. Campagna: “Siamo i primi nella Marca”

Duecentomila euro di fondi Covid: è la cifra investita dall’amministrazione comunale di Cordignano per la realizzazione di due impianti di ventilazione meccanica controllata e di sanificazione nelle scuole per l’infanzia “Stepan Zavrel” di Pinidello e di Ponte della Muda.

L’obiettivo è ottenere negli ambienti scolastici una migliore qualità dell’aria, filtrata, priva di virus, pollini e batteri, riducendo il rischio di Covid e le assenze per malattia.

L’intervento nella scuola per l’infanzia “Stepan Zavrel” di Pinidello ha visto la realizzazione di un impianto di ventilazione meccanica controllata centralizzato, che serve l’intera struttura: aule scolastiche, locale mensa, atrio d’ingresso.

L’impianto è stato posizionato all’interno di un locale prima destinato a magazzino. Si tratta di una macchina con una portata nominale di 2.490 m3/h, dotata di recuperatore termico ad altissima efficienza e di una pompa di calore in grado di post-riscaldare o post-raffrescare l’aria immessa nell’ambiente. Aria che viene filtrata (filtrazione fine di classe F7) e sanificata con tecnologia NTP (Non Thermal Plasma). È inoltre presente un sensore di rilevazione di CO2. La portata dell’acqua è pertanto regolata in funzione dell’inquinamento interno ai locali scolastici. La distribuzione principale prevede all’interno dei canali un trattamento antimicrobico e antibatterico. Tutto il sistema è supervisionato attraverso un’app, con il salvataggio in cloud dei parametri di funzionamento.

Per la scuola dell’infanzia di Ponte della Muda la scelta è stata invece quella di installare quattro unità di ventilazione, una per ciascun locale di permanenza degli alunni. Si tratta di unità dotate di recuperatore di calore passivo e attivo (termodinamico), con una portata massima di 360 m3/h ciascuna, equipaggiate di filtro per l’aspirazione dell’aria esterna e per la ripresa dell’aria interna. L’aria immessa nell’ambiente risulta quindi filtrata, sanificata, riscaldata in inverno e raffrescata in estate. Anche queste unità di ventilazione sono dotate di un sensore per rilevare il grado di CO2 sulla ripresa dell’aria dall’ambiente, con retroazione sul sistema di ventilazione, in modo da garantire sempre la corretta portata d’aria e la qualità degli ambienti chiusi. Esattamente come avviene per l’impianto realizzato nella scuola per l’infanzia di Pinidello, anche a Ponte della Muda la supervisione del sistema avviene attraverso app con salvataggio in cloud di tutti i parametri.

Precedentemente e successivamente alla realizzazione degli impianti sono stati realizzati dei monitoraggi della qualità dell’aria, in collaborazione con la società di analisi e consulenza ambientale Biosafe.

Va sottolineato che l’anidride carbonica è indicatore della salubrità di un ambiente: un elevato livello di COporta con sé un alto livello di altre sostanze inquinanti ed è indice di aria satura, in quanto non sufficientemente ricambiata.

Gli ambienti scolastici – nei quali i bambini, le insegnanti e il personale passano gran parte delle proprie giornate – sono generalmente caratterizzati da una scarsa ventilazione che favorisce l’accumulo di sostanze che provengono dall’esterno ma che per la maggior parte sono rilasciate da arredi, vernici e componenti edili dell’edificio. L’aria che si respira all’interno di una classe è di conseguenza qualitativamente peggiore di quella esterna. L’emergenza da Sars-Cov2 ha ulteriormente gravato sulla qualità dell’aria all’interno delle aule.

È del 18 dicembre 1975 il decreto ministeriale (“Norme tecniche aggiornate relative all’edilizia scolastica”) che regola la purezza dell’aria nelle scuole introducendo “opportuni sistemi”. La soluzione finora più largamente messa in atto è stata l’apertura delle finestre. Inefficace, fatta salva la prima mezz’ora di occupazione dei locali. La conseguenza, durante i mesi più freddi, è l’abbassamento della temperatura nelle aule e un maggiore utilizzo degli impianti di riscaldamento.

“Con la ripresa dell’attività didattica in presenza, risultava difficoltoso fare lezione indossando la mascherina e mantenendo le finestre aperte. Un disagio – dichiara il sindaco Roberto Campagna – al quale abbiamo ovviato decidendo di investire in questa nuova tecnologia che consente il ricambio dell’aria 24 ore su 24, abbattendo la quantità di anidride carbonica e riducendo il rischio di infezioni. Abbiamo destinato i fondi Covid a disposizione, anziché per altro, in questo progetto, convinti che si tratti sia di una scelta di carattere strutturale sia di miglioramento della qualità della vita di alunni e insegnanti. Faccio presente con soddisfazione che siamo i primi in provincia di Treviso e tra le prime amministrazioni in Italia a installare nelle scuole questa tecnologia innovativa”.

“Ritengo che l’amministrazione abbia dimostrato particolare lungimiranza, dotando gli edifici di impianti fissi e duraturi, che migliorano il parametro forse più importante: la qualità dell’aria, quindi della vita, delle persone che li abitano. In questo caso le insegnanti e soprattutto i bambini delle scuole dell’infanzia. Siamo stati doppiamente lungimiranti –dichiara il vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici Carlo Baggio – perché il sistema di scambio di calore di questi impianti all’avanguardia consente di immettere aria più calda d’inverno e più fredda d’estate, di circa due gradi, oltre a consentire di non aprire le finestre, determinando così l’ulteriore vantaggio del risparmio nei costi di riscaldamento e raffrescamento, i cui risultati contiamo di toccare con mano, pur nelle difficili contingenze dei prezzi che ben conosciamo”.

“Vorrei sottolineare la peculiare attenzione dell’amministrazione per l’edilizia scolastica, che si rivolge ai lavori di efficientamento energetico di prossimo inizio sulla scuola primaria di Cordignano per oltre 500 mila euro, sfruttando i contributi del “conto termico”, con sostituzione di tutti gli infissi, rifacimento del cappotto e della copertura ed installazione di impianto fotovoltaico – prosegue Baggio -. Prosegue inoltre l’impegno per il plesso scolastico di Villa di Villa, con la ripresa dei lavori del tormentato cantiere della nuova scuola primaria, nonostante il contenzioso in essere con la ditta appaltatrice, e con l’inizio dei lavori nel plesso dell’ex scuola elementare, che ospiterà la nuova scuola dell’infanzia, per la quale il Comune di Cordignano ha ottenuto un finanziamento PNRR da oltre 880 mila euro”.

“Abbiamo ereditato ben sei scuole nel nostro territorio, tre primarie e tre dell’infanzia, con un’importante percentuale di popolazione scolastica non residente, dimostrando anche di essere attrattivi – conclude il vicesindaco -. Vogliamo proseguire su questa strada, soprattutto offrendo alle famiglie che decidano di venire ad abitare qui un’offerta scolastica d’eccellenza”.

(Foto e video: Qdpnews.it © riproduzione riservata).
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