Col San Martino, addio a don Giovanni Carpené: per 45 anni fu cappellano del lavoro ad Alessandria

Addio a don Giovanni Carpenè (nella foto) di Col San Martino, sacerdote per decenni attivo nel mondo sindacale, operaio e della cooperazione internazionale, scomparso quest’oggi all’età di 89 anni nell’ospedale civile di Conegliano.

Nato nel 1928, secondo di cinque fratelli, don Giovanni Carpenè studiò al seminario di Ceneda e venne ordinato sacerdote nel 1951, all’età di 23 anni. Dopo alcuni anni di servizio nel territorio della diocesi di Vittorio Veneto, come cappellano a San Polo prima e vice rettore del collegio Cima a Conegliano poi, nel 1956 viene nominato cappellano dell’Opera nazionale di assistenza religiosa e morale degli operai (Onarmo) a Roma (l’Onarmo poi venne sciolta nel 1971).

Successivamente, per due anni, fu cappellano del lavoro in Belgio e poi ad Alessandria, in Piemonte, dove prestò servizio dal 1968 al 2014, città alla quale il suo nome rimane tuttora molto legato. Negli ultimi anni era stato ospite della casa di riposo Immacolata di Lourdes a Conegliano. 

“Mio zio era un trascinatore, una persona che ha sempre sentito fortemente i voti presi in gioventù – lo ricorda il nipote Luciano Carpenè – Fu ad, esempio, un grande sostenitore delle “150 ore”, che consentirono a molti operai di ottenere il diploma della scuola dell’obbligo, fu molto a contatto con i carcerati, facendosi promotore delle prime iniziative per far lavorare anche i detenuti, e fu tra i fondatori della Stralessandria, un’importante corsa benefica alessandrina che raccoglie ogni anno fondi per la lcs Onlus”.

Proprio della Ics Onlus, don Giovanni Carpené fu a lungo presidente: si tratta di un’importante associazione di Alessandria che opera nell’ambito dello sviluppo economico e della cooperazione internazionale, che ebbe nella sorella Onesta Carpenè la sua figura chiave, essendo stata per circa 40 anni attiva come missionaria in Vietnam e in Cambogia, tra i primi occidentali ad arrivare nel 1980 dopo la caduta dei Khmer Rossi, famosa tra i cooperanti internazionali di tutto il mondo. Il fratello non operò mai come missionario, ma sostenne sempre attivamente dall’Italia l’opera di Onesta Carpenè.

Don Giovanni Carpenè lascia il fratello don Giuseppe, la sorella Giovanna e tutti gli altri parenti e amici conosciuti nell’arco di una vita a contatto con il prossimo.

Il rosario verrà recitato domani, venerdì 22 giugno alle ore 20, nella chiesa arcipretale di Col San Martino, la stessa dove sabato 23 giugno alle ore 16 sarà celebrato il funerale da parte del vescovo di Vittorio Veneto Corrado Pizziolo.

Non fiori, ma eventuali offerte verranno devolute al finanziamento di progetti di sviluppo in Vietnam, Cambogia e India.

(Fonte: redazione Qdpnews.it).
(Foto: Le Memorie).
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