Farra di Soligo, il gruppo culturale Co-libri chiude la propria attività dopo 15 anni: “Soddisfatti di aver sostenuto e diffuso la cultura nel territorio”

Quindici anni di attività, a partire dal 2005, per portare progetti ed eventi culturali nel territorio in collaborazione con l’allora neonata biblioteca multimediale di Farra di Soligo e con le associazioni presenti ed attive in ambito comunale ed extra comunale.

Questo l’obiettivo fondante dell’associazione Co-Libri, che in questi giorni ha deciso di chiudere definitivamente la propria attività. Un gruppo che ha sempre operato basandosi sul volontariato e sulle competenze gratuite dei componenti.

Nel tempo sono stati realizzati eventi di vario genere: presentazioni di libri in collaborazione con la libreria “La Pieve” per proporre tematiche di interesse sociale, storico, geografico, antropologico, naturalistico e artistico; reading basati sulla riduzione di opere letterarie; pieces teatrali, monologhi, concerti. Eventi che sono stati organizzati per ricordare date fondamentali della nostra storia come la Giornata della memoria, la Giornata del ricordo, la Liberazione, la Festa della Donna e il centenario della prima Guerra mondiale.

E poi ancora: Serate a tema con eventi culturali su arte, scienza, storia, musica, ambiente e lavoro; letture animate in biblioteca, nelle scuole e nelle case di riposo; “Quartiere Tesi”, progetto proposto dai giovani del gruppo, con la presentazione di tesi di laurea, da parte di neo laureati, riguardanti aspetti storici, geografici, linguistici, naturalistici del territorio. Le tesi sono state raccolte e depositate in una sezione apposita della biblioteca comunale. Infine ricerca, raccolta, catalogazione di materiale fotografico del secolo scorso che ha visto la concretizzazione in una mostra fotografica.

“Dopo quindici anni le forze e le motivazioni si sono affievolite – affermano i componenti del Gruppo – sia per il venir meno di un ricambio generazionale, sia per l’oggettiva difficoltà di reperire risorse economiche indispensabili per l’organizzazione di eventi”.

“Nonostante un certo rimpianto – concludono -, ci resta comunque la soddisfazione di aver dato il nostro apporto per sostenere e diffondere la cultura, credendo incondizionatamente nei valori portanti che fanno di un territorio un insieme di persone che guardano al futuro con consapevolezza, conoscenza e apertura”.

(Foto: Gruppo culturale Co-libri).
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