Farra, le reazioni dopo il consiglio comunale: minoranze critiche sulla programmazione economica e culturale

Il consiglio comunale di Farra di Soligo, avvenuto martedì scorso, per quanto svolto in un clima più cordiale del solito, non ha risparmiato critiche delle minoranze verso le scelte programmatiche dell’amministrazione Perencin.

Tre gli argomenti più dibattuti: il mancato abbassamento dell’Irpef comunale, l’assenza di eventi di qualità, l’inattesa alienazione dell’ex scuola elementare di Col San Martino.

Il consigliere Stefano Bressan, capogruppo di Lega-Insieme per Farra, ha infatti affermato: “Durante il consiglio ho evidenziato che l’Irpef comunale anche per il 2020 è stata mantenuta allo 0,6 per cento. Nel 2016 era stata alzata da 0.5 a 0.6 per la questione dei Pip. Non ritengo opportuno che sia mantenuta, visto che a giugno sarà pagata l’ultima rata agli espropriati”.

“Ho quindi chiesto se fosse possibile abbassarla allo 0.5 per cento, ma l’assessore al bilancio Manuela Merotto ha disapprovato la mia proposta affermando che i cittadini saranno contenti di pagare la tassa perché quei soldi saranno reinvestiti in servizi” ha proseguito Bressan.

“Per quanto riguarda le alienazioni immobiliari sono state messe in vendita l’ex scuola elementare di Col San Martino e quattro lotti fabbricabili delle Pergole in zona Canal Nuovo, sempre a Col San Martino, credo per saldare l’ultima rata delle Pip – ha concluso Bressan -. Ho criticato questa scelta della maggioranza perchè nel loro programma elettorale l’ex scuola avrebbe dovuto diventare un’area di svago aperta al pubblico, in particolare ai bambini, invece hanno deciso di venderla”.

L’intervento del consigliere Elisa Nadai, invece, si è concentrato principalmente sull’evidenziare la mancanza di eventi culturali di qualità che renderebbero il Comune più attrattivo, considerati i molteplici effetti positivi del riconoscimento a Patrimonio Unesco.

“È stato un consiglio comunale tranquillo e cordiale. Ho però evidenziato che per la cultura si potrebbe fare di più: al di là delle presentazioni di libri, dei lunedì con il professor Spironelli o di eventi principalmente a costo zero – ha affermato Nadai -. Siamo un territorio Patrimonio dell’Unesco e gli eventi di qualità creano partecipazione e quindi introiti. Finora, invece, non ho visto un programma di quest’amministrazione legato alla cultura”.

“Credo che il Comune debba sì appoggiarsi alle associazioni, come già fa, ma spiccare anche di iniziative e per me qualcosa manca nel nostro territorio – ha proseguito la giovane consigliera -. Sinceramente, osservando anche altre realtà comunali che non hanno avuto i nostri problemi economici ma che si inventano e reinventano, noto, al momento, iniziative più originali”.

“Poi, a mio parere, gli eventi organizzati a Natale non sono stati all’altezza: dall’albero non poi così bello, alla serata di consegna delle borse di studio fino al coinvolgimento dei cori della Chiesa. Sono importanti sì ed è importante coinvolgerli, ma mi auguro in futuro di vedere qualcosina in più e che valorizzi al meglio le bellezze che possediamo” – ha affermato Elisa Nadai.

“Infine ho fatto presente alcune criticità su cui intervenire o su cui il Comune dovrebbe sollecitare ad intervenire: dai pini di Villa Dolce al campetto di Soligo mal messo a causa dei vandali” – ha concluso il consigliere Nadai.

Approccio in parte positivo del consigliere Natalina De Rosso, di Rifar Farra: “E’ stato un bel consiglio comunale, non tanto per l’esito perché è scontato (la maggioranza decide, vota e approva), ma per il clima, per la prima volta c’era un po’ di distensione”.

“L’apoteosi è avvenuta quando, dopo la fatidica frase del sindaco, a 35 minuti dall’inizio, “Il consiglio comunale termina qui”, la consigliera Nadai ha chiesto la parola e le è stata concessa! – continua De Rosso -. Sono stata molto sorpresa perché io in passato ero stata stoppata in malo modo e, lo ammetto, avrei fatto fatica a riprovare a chiedere la parola alla fine del consiglio”.

“Infine – ha concluso De Rosso – ritengo che prima di costruire una nuova scuola elementare a Col San Martino, – ha concluso De Rosso – sarebbe opportuno anche fare una stima sull’andamento demografico e comprendere se ci sarà una riduzione di classi della secondaria prima di procedere con la Primaria e valutare, eventualmente, un ampliamento della secondaria”.

(Fonte: Luca Nardi © Qdpnews.it).
(Foto: archivio Qdpnews.it).
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