I Palù e le aree umide del Veneto: inaugurata la mostra, sarà aperta fino a maggio

I Palù e le aree umide del Veneto: inaugurata la mostra

Ieri pomeriggio, sabato 27 gennaio, è stata inaugurata al Centro Educazione Ambientale – Museo Media Piave a Fontigo di Sernaglia della Battaglia, la mostra intitolata “Di Terra, di Acqua, di Cielo – I Palù del Quartier del Piave ed altre zone umide in Veneto.”

La ricca esposizione si propone di attirare l’attenzione del visitatore attraverso pannelli illustrati, immagini, filmati esplicativi ed oggetti sulle zone umide ricche di biodiversità, in particolare presenti in Veneto: lagune, stagni, torbiere, marcite, grandi aree golenali, golene fluviali, la laguna di Venezia, l’area del Sile, le Cave di Malamocco, il Bosco delle Lame, gli Stagni di Campocroce, le Cave di Marocco e l’Oasi Lycaena, con uno speciale focus sui Palù del Quartier del Piave e sulle Fontane Bianche.

Al taglio del nastro l’assessore alla cultura di Sernaglia, Eleonora Antoniazzi, che ha curato la mostra: “E’ un proseguimento nella narrazione delle caratteristiche e della storia del nostro paese. E’ stata ideata dal Comitato di gestione del CEA-MEP, in collaborazione con il comune di Sernaglia, per sottolineare l‘importanza della biodiversità contenuta in questi luoghi situati ai piedi delle colline riconosciute patrimonio Unesco“.

Il sindaco Mirco Villanova ha affermato: “E’ una mostra di grande valore sotto tanti punti di vista. Sicuramente lo è perché valorizza aree di pregio del nostro territorio, che sono tesori naturalistici, storici e paesaggistici, in una consolidata alleanza con enti e associazioni del territorio. Una mostra che ricorda i luoghi amati dal poeta Andrea Zanzotto, altra ricchezza preziosa per le nostre comunità. La conservazione di aree ricche di biodiversità è un obiettivo primario per la salvaguardia del pianeta. Sono fermamente convinto che conoscere l’importanza storica di questi luoghi, la modalità di frequentazione e il rispetto del loro contenuto sia un primo passo fondamentale per consegnare un ambiente migliore“.

Dato che la zona paludosa compresa tra i comuni di Sernaglia, Moriago, Vidor e Farra di Soligo è stata bonificata nel 1200 dai frati benedettini che risiedevano nell’abbazia di Santa Bona di Vidor, l’attuale proprietario Giulio Da Sacco ha confermato il legame che unisce il territorio e, per conoscere meglio questo luogo, ha concesso l’apertura al pubblico: sarà infatti possibile prenotare la visita all’Abbazia per tutto il periodo della mostra.

L’approfondimento delle caratteristiche delle aree golenali all’interno della sala è stato realizzato in collaborazione con il Comitato a difesa delle ex cave di Marocco e “Salviamo il Paesaggio di Mogliano Veneto”, il cui presidente Paolo Favero ha sottolineato l’impegno per la tutela di queste aree.

Presente all’evento anche il consigliere regionale Sonia Brescacin, che si è complimentata per l’iniziativa.

Per le esposizioni un ringraziamento è andato all’associazione Cacciatori e Bimbi con il presidente Fabio Botton, che ha la sede espositiva al Museo di San Michele di Piave, e al direttore Rudy Collodet.

All’interno della mostra sono riportati bellissimi versi che il poeta pievigino Andrea Zanzotto ha dedicato al paesaggio ed è esposto un piatto realizzato da Cotto Veneto autografato dal poeta stesso, grazie alla generosità di Mario Sutor e Giovanni Zanzotto.

La mostra sarà visitabile fino al 26 maggio tutti i sabato pomeriggio dalle ore 15 alle 18, le domeniche dalle ore 10 alle 12 e dalle 15 alle 18, oppure su prenotazione. Per informazioni e prenotazioni è possibile visitare il sito www.museomediapiave.it o contattare la mail del comune segreteria@comune.sernaglia.tv.it

(Foto: Qdpnews.it ©️ riproduzione riservata).
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