Mal di schiena e dieci consigli per evitarlo: domani una serata di fisioterapia scientifica

Dieci consigli per evitare il mal di schiena

La rassegna di eventi organizzati a Maser dal Centro Medico Enne continua anche giovedì prossimo, il 30 novembre alle 20 in sala riunioni, sul cortile esterno dietro al municipio, portando al pubblico un altro grande tema della medicina di tutti i giorni: il mal di schiena

Anche se si tende a riassumere questa vasta problematica con un unico termine, in realtà i disagi possono essere molto diversi tra loro e avere quindi cause differenti: “Capita di intendere questa patologia come una problematica biomeccanica, invece l’impatto del mal di schiena sulla vita di chi ne è affetto merita una discussione più approfondita e meno superficiale” spiega il dottor Nicolò Milan, fisioterapista del Centro Enne, relatore alla conferenza. 


La scorsa serata, focalizzata sulla disostruzione pediatrica e tenuta dal dottor Quaggiotto, ha portato il pubblico a sperimentare anche nella pratica utili tecniche di tutela del neonato: visto l’interesse dei partecipanti, è stato organizzato anche un corso di primo soccorso in ambito pediatrico, sempre su prenotazione, il prossimo sabato pomeriggio dalle 14 alle 18. 

Questo “giovedì del mal di schiena”, invece, darà contenuti tecnici ampiamente semplificati, con spunti interessanti sia sulle fasi temporanee che quelle persistenti del mal di schiena, cercando soprattutto di delimitare – obiettivo primario di questa rassegna – la pseudoscienza, dai fatti comprovati. 

“Relativamente a questo tema si dicono tante cose: dai presunti sport inadatti a chi ha dolori, al dolore alla schiena dovuto agli zaini scolastici – continua il dottor Milan – La verità è che la nostra schiena è forte e va ben sollecitata, ma nelle modalità specifiche: carichi e sovraccarichi non sono nocivi se ben gestiti, anzi”. 

Il Centro Enne darà anche in omaggio ai partecipanti un opuscolo su dieci principali consigli da considerare quando si parla di mal di schiena. “Per il mal di schiena non vi è un’età specifica: la distribuzione maggiore avviene tra i quaranta e i cinquant’anni, con numeri paragonabili per individui di sesso maschile e femminile. L’aspetto più importante e purtroppo spesso tralasciato è questo: più l’impatto del mal di schiena nella vita è vasto, più si deve adottare un metodo di educazione strutturato”. 

Come spiegherà nei dettagli giovedì lo specialista, la medicina moderna biopsicosociale prende in considerazione soltanto l’aspetto patologico, ma una connotazione più vasta che comprende gli aspetti relazionali, famigliari, ludici, lavorativi e psicologici.  

(Foto: Centro Medico Enne).
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