Miane, Zanoni in rivolta per un nuovo vigneto. Bottacin: “Solo un recupero di vecchie coltivazioni, secondo la legge”

“Domenica 7 luglio a Baku Zaia brinda al riconoscimento Unesco, sostenendo che l’area sarà preservata tutelandone l’ambiente senza consumare più suolo, poi il giorno dopo i suoi uffici autorizzano un nuovo vigneto tramite l’eliminazione di un bosco di circa seimila metri quadri in una zona sottoposta a vincolo idrogeologico. È così che si intende proteggere un paesaggio unico, un Patrimonio dell’umanità? Coerenza, evidentemente, è una parola che non fa parte del vocabolario del governatore».

Questo il duro attacco del consigliere regionale del Partito Democratico Andrea Zanoni, su un nuovo impianto di un vigneto a Premaor di Campea, i cui lavori sono iniziati l’8 luglio scorso. Prosegue Zannoni “Il caso di Miane è incredibile: viene tagliato un bosco con alberi anche pregiati come i noci e ricco di uccelli e animali selvatici, per far spazio all’ennesimo vigneto di glera, addirittura in zona protetta, senza ascoltare le istanze del Consorzio Docg e del Comitato Marcia Stop Pesticidi. Una piantagione, per di più, ridosso di quattro abitazioni, che ospitano 17 persone, tra cui quattro bambini con meno di dieci anni”.

La replica non si fa attendere ed arriva direttamente da Palazzo Balbi con le parole dell’assessore regionale all’ambiente Gianpaolo Bottacin: ”Ancora una volta, e temo non sarà l’ultima, dal consigliere Zanoni arrivano insinuazioni distorsive della realtà che vanno respinte al mittente senza se e senza ma. Tali insinuazioni sono ancora più gravi perché tentano di gettare ombre inesistenti sul nuovo Patrimonio Unesco di cui siamo orgogliosi, come le Colline del Prosecco di Conegliano Valdobbiadene”.

Bottacin poi entra nel merito delle accuse “Zanoni non sa, o fa finta di non sapere che in realtà si tratta di recupero di coltivazioni presenti negli anni ’50, come da ortofoto dell’epoca, con parere favorevole della Soprintendenza e nessun vincolo idrogeologico. Tutto è stato fatto secondo quanto previsto dalla legge forestale ed è assolutamente regolare”.

L’assessore regionale poi affonda il colpo “Zanoni non sa, o fa finta di non sapere che non è la Giunta Regionale che autorizza, ma gli uffici dei Servizi Forestali, della Soprintendenza, dei carabinieri forestali, del Comune, dei Beni Ambientali, che applicano le leggi nazionali e regionali forestali. La legge forestale del Veneto è addirittura molto più restrittiva in questa materia rispetto a quella nazionale approvata dal Governo Gentiloni, che mi pare sia dello stesso partito di Zanoni. Da questo seminatore di sospetti – conclude l’assessore – non accettiamo alcuna lezione. Forse è meglio che a ogni sua insinuazione distorsiva della realtà anteponga un dignitoso silenzio”.

(Fonte: Giancarlo De Luca © Qdpnews.it).
(Foto: archivio Qdpnews.it).
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