Orsago, attacco informatico durante il consiglio comunale. Collot: “Spero sia la prima e l’ultima volta”

“Spero che sia la prima e l’ultima volta!”. Un amareggiato sindaco Fabio Collot commenta così quanto è accaduto l’altra sera. Quando durante il consiglio comunale di martedì 16 febbraio, che si teneva anche online a cominciare dalle 20, si è verificato un “attacco informatico”, che ha costretto i pubblici amministratori a chiudere anzitempo la riunione, rimuovendo il link.

Il primo cittadino in queste ore sta valutando quanto è accaduto con l’esperto informatico che segue le attività dell’amministrazione comunale, per cercare di predisporre quanto necessario perché questa situazione non abbia a ripetersi. Collot, inoltre, si riserva di valutare anche una eventuale denuncia agli uffici della Polizia Postale o ai carabinieri.

“Quanto è accaduto – annota il vicesindaco Franco Minet – è un fatto molto grave, perché ci ha impedito momentaneamente di esercitare il nostro impegno democratico di riunire il massimo organo di governo locale e di effettuare i passaggi istituzionali necessari. Per altro siamo molto preoccupati, perché l’esperto o gli esperti informatici che hanno effettuato questa incursione informatica, sono riusciti a chiudere i nostri microfoni”.

“Ci chiediamo: – sottolinea – sono entrati dentro anche ai nostri pc o cellulari, dove avevamo anche altri dati, privati, riversati, personale? In altre parole: hanno violato anche la nostra vita privata? Infine, è grave perché quanto è accaduto ad Orsago potrebbe accadere anche in altri consigli comunali, in altri comuni”.

Il Consiglio comunale, una volta chiuso per le incursioni degli hacker, è stato di lì a poco riconvocato on line, con un altro link. “Dovevamo approvare il bando del progetto “Educare in comune” – ha spiegato il sindaco – che coinvolge 28 enti locali, capofila è il comune di Conegliano. Era molto importante poter approvare questa nostra adesione, perché attraverso di esso si finanziano le attività sociali, i dopo scuola per i ragazzi e si va in aiuto alle famiglie che vivono un momento di difficoltà”.

“Per questa ragione – prosegue Collot – ho sentito il capo gruppo della minoranza Giovanni Scarabellotto, che si è detto d’accordo di convocare una nuova seduta on line, con un nuovo link, inviato a tutti i consiglieri, confortato anche dal parere favorevole del segretario comunale. Così il nuovo consiglio comunale si è svolto di lì a poco, sempre nella stessa serata”.

“Da fastidio che ci sia chi fa queste cose e non comprende – precisa il primo cittadino – le difficoltà che attraversiamo per amministrare, alla luce del periodo e della situazione che tutti viviamo. Si va a compromettere la vita amministrativa e nel caso specifico il risultato è l’impossibilità di partecipare al bando, con una nostra difficoltà futura di venire in aiuto ai ragazzi e alle famiglie che stanno attraversando una situazione non facile”.

Il vicesindaco Franco Minet racconta che lui ed il sindaco si erano accorti che c’erano dei nomi strani fra le persone ammesse ad assistere online alla riunione del civico consesso.

Il pubblico che sia in presenza o che sia collegato on line può assistere ai consigli comunali, ma non ha diritto di parola.

Una volta iniziata l’adunanza – racconta Minet – si sono sentiti degli urli e delle parole, non si capiva bene cosa dicessero. Sono state pubblicate varie immagini, fra le quali l’attentato alle torri gemelle di New York. Ci sono stati bloccati i microfoni e noi non potevamo più comunicare. Abbiamo invano tentato di riprendere il normale svolgimento del consiglio. Sembrava di vivere dentro ad una scena dei film. C’è voluto un poco di tempo per comprendere cosa accadeva e cosa potevamo fare per fronteggiare questa situazione per noi imprevista e nuova. Poi abbiamo chiuso la riunione e abbiamo riconvocato il nuovo consiglio”.

(Fonte: Loris Robassa © Qdpnews.it).
(Foto: archivio Qdpnews.it).
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