Quattro sorelle offrono il restauro del crocifisso della chiesa: “Gesto di altruismo”

La generosità di quattro sorelle a favore di un gioiello artistico della comunità di Refrontolo: Silvana, Adelina, Rosanna e Mariantonietta Balbinot hanno offerto il restauro del crocifisso ligneo ubicato nel presbiterio della chiesa parrocchiale di Santa Margherita.

Realizzata da un ignoto artigiano veneto, l’opera – una scultura lignea policroma ad intaglio – risalirebbe al XIX-XX secolo. Diversi mesi fa si rese necessario un intervento di restauro, affidato a Emanuela Ruggio, d’accordo con la Soprintendenza.

“Il crocifisso si presenta in discreto stato di conservazione – osservò la professionista -: la policromia e il modellato sono parzialmente alterati da sporco e patinature, si nota uno strato disomogeneo di protettivo imbrunito che forma addensamenti soprattutto nel volto e nel collo. La cromia dei piedi appare più consunta a causa probabilmente della devozione dei fedeli che toccano la superficie”.

La parrocchia di Refrontolo, allora guidata dal parroco monsignor Giuseppe Nadal, si adoperò per cercare i fondi utili a coprire le spese di un intervento così importante e qualificato, e molto significativo dal punto di vista umano e religioso.

“Quando nell’aprile scorso è mancata mia sorella Silvana – racconta Mariantonietta Balbinot -, come famiglia abbiamo deciso di destinare le sottoscrizioni a quest’opera, e di aggiungere un ulteriore contributo a nome di tutte e quattro le sorelle. Oltre a Silvana, anche Adelina è mancata tempo fa, e perciò con Rosanna abbiamo subito unito le nostre volontà per ricordare le carissime sorelle scomparse e per dedicare alla loro memoria il recupero di un simbolo d’arte della nostra parrocchia”.

Il crocifisso è stato benedetto da monsignor Nadal domenica scorsa 24 settembre, durante la messa di saluto della comunità – negli ambienti del cinema di Refrontolo, perché la chiesa parrocchiale è ancora inagibile -, dove è stato per nove anni parroco. Erano presenti anche il sindaco Mauro Canal e altre autorità e delegazioni di associazioni locali.

In questa occasione, don Giuseppe ha elogiato il gesto di altruismo compiuto dalle sorelle Balbinot a favore della comunità refrontolese, mettendo in evidenza come il seme della memoria possa donare frutti di bene per tutti.

“Siamo davvero contenti per questo lavoro – conclude Mariantonietta -, un tesoro artistico della nostra parrocchia che ora risplende di nuova luce”.

(Foto: per concessione di Mariantonietta Balbinot).
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