Refrontolo, aiuti alle imprese fino al 2022. Il sindaco Mauro Canal: “Concentrate le risorse per le attività”

Il Comune di Refrontolo è un’altra amministrazione del territorio che ha deciso di scendere in campo, per dare un sostegno alle attività costrette a fronteggiare la crisi finanziaria in atto.

Un aiuto che si traduce in una prima tranche di contributi a fondo perduto, del valore complessivo di 33 mila e 539 euro, indirizzati a quanti hanno subito delle perdite oggettive nel 2020, a cui seguiranno altri due finanziamenti, del valore di 22 mila e 359 euro ciascuno, che saranno erogati dopo la pubblicazione dei rispettivi bandi, in relazione alle annate 2021 e 2022.

I destinatari sono le microimprese impegnate nell’attività di somministrazione di alimenti e bevande, appartenenti al settore dei servizi alla persona e tutte quelle realtà commerciali che abbiano subito grandi sospensioni a causa delle restrizioni messe in atto, per almeno 30 giorni nel 2020.

Per partecipare alla prima tranche di contributi, c’è tempo fino al prossimo 15 marzo, inviando tutta la documentazione richiesta dal bando disponibile sul sito istituzionale del Comune, all’indirizzo pec protocollo.comune.refrontolo.tv@pecveneto.it

Il finanziamento servirà al sostegno di tutte le spese legate a opere edili o di ammodernamento degli impianti, all’acquisto di arredi e di strutture temporanee, di attrezzature, di hardware e software gestionali.

Saranno inoltre coperti l’acquisto di materiali per la protezione dei lavoratori e gli interventi di sanificazione, i canoni annuali per l’utilizzo di software gestionali, corsi di formazione, canoni di locazione, utenze e contributi comunali.

“Pur consapevoli che tutte le attività hanno subito delle perdite a fronte dell’emergenza sanitaria, – ha dichiarato il sindaco di Refrontolo Mauro Canal – abbiamo cercato di concentrare le risorse, con questa prima tranche di finanziamento, sulle attività che oggettivamente hanno risentito di più delle chiusure, ovvero bar, ristoranti e servizi alla persona, al fine di evitare una dispersione dei fondi con somme esigue per ogni richiedente“.

“Siamo altresì consci che questi ristori sono ben poca cosa, se confrontati alle perdite subite, – ha concluso il primo cittadino – e confidiamo in un intervento più sostanzioso e rapido da parte del Governo”.

 

(Fonte: Arianna Ceschin © Qdpnews.it).
(Foto: Archivio Qdpnews.it).
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