Sindaco sventa truffa ai suoi danni. “Succede anche nei piccoli paesi, tenete gli occhi bene aperti”

Il sindaco uscente e ricandidato di Refrontolo, Mauro Canal

Tentata truffa ai danni del sindaco di Refrontolo Mauro Canal: è accaduto nel primo pomeriggio di oggi, venerdì 2 febbraio, nella zona di via Mire.

Il primo cittadino si stava dirigendo verso Pieve di Soligo quando, dal verso opposto giungeva un’auto che gli ha “fatto i fari”. A bordo l’automobilista gli ha fatto pure un cenno di saluto.

Successivamente, quest’auto ha fatto un’inversione a U, seguendo la vettura del primo cittadino.

“Era la stessa auto del mio socio, quindi mi sono fermato, nell’area di parcheggio di fronte ai giochi di Refrontolo – ha raccontato Canal -. In ogni caso, conosco molte persone, visto anche il mio ruolo, e capita che mi salutino o mi fermino. Io, per una questione di cortesia, ascolto ciò che hanno da dirmi”.

Stavolta, però, non si trattava né del socio né di una persona del paese: l’automobilista si è quindi rivolto con familiarità a Canal, chiedendogli se non ricordasse che proprio lui gli aveva venduto, in passato, l’auto su cui viaggiava.

“Gli ho risposto che ‘no’, non mi ricordavo, ma subito ho iniziato ad avere qualche sospetto, perché mi ha citato il modello preciso della mia auto, cosa che basta leggere facilmente in quel momento – ha proseguito Canal nel suo racconto -. L’uomo mi ha quindi detto che ora lavorava in un negozio di abbigliamento a Conegliano, vicino alla Gradinata degli Alpini, e che potevo andare lì per avere uno sconto, dicendo semplicemente che ero un suo familiare”.

“Ha quindi tirato fuori un pezzetto di carta, sul quale ha scritto il 30% di sconto e un numero di cellulare, per poi dire che intendeva darmi subito un regalo – ha proseguito -. Ho capito fin dall’inizio che c’era qualcosa che non andava. Per quello, nel frattempo, mi guardavo attorno, per verificare che non ci fossero dei complici: questa era la mia prima preoccupazione”.

Mentre l’automobilista apriva la portiera con la scusa di dare un regalo al sindaco, Canal gli ha risposto che era di fretta e non aveva tempo, quindi è salito in macchina, per poi chiamare immediatamente la Polizia locale.

“L’uomo ha capito che io mi ero reso conto del tentativo di truffa e anche lui è salito di corsa in auto – ha spiegato -. Ho chiamato la Polizia locale la quale, a sua volta, ha allertato i Carabinieri. Mi hanno spiegato che si tratta di un’altra tecnica di truffa: queste persone tirano fuori dall’auto delle cianfrusaglie, tentando di venderle a un prezzo esorbitante rispetto al loro valore effettivo”.

Canal ha quindi raccontato quanto avvenuto, vista la preoccupazione che qualsiasi persona, magari anziana, possa imbattersi in simili soggetti.

“Si sa che accadono in giro delle truffe ma, quando succedono a te, rimani un po’ così: non è una cosa piacevole ed è facile caderci, vista la velocità del gesto – ha concluso -. Per questo, consiglio a tutti di tenere gli occhi ben aperti, considerato che cose di questo tipo ormai, come è evidente, accadono anche in un piccolo paese“.

“Il consiglio è quello di cercare di fotografare la targa della vettura e di contattare le Forze dell’Ordine immediatamente” ha concluso.

(Foto: archivio Qdpnews.it).
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