Inaugurata la nuova biblioteca nella barchessa di Villa Rubelli

Inaugurata la nuova biblioteca nella barchessa di Villa Rubelli

Inaugurata a San Zenone la nuova biblioteca nella storica barchessa di Villa Marini Rubelli. Il costo è stato di 40 mila euro, finanziati dall’amministrazione comunale. Aperta nei giorni scorsi, la biblioteca è uno spazio che unisce funzionalità e la lunga storia della villa del ‘600 ai piedi della Torre dell’Ezzelino.

L’antica dimora, appartenuta dalla metà del 1800 a Francesco Rubelli e poi ereditata dalla parrocchia, a partire dal 2008, è stato oggetto di un progetto di restauro coerente con l’edificio storico preesistente che, oltre all’esterno e agli ambienti interni della Villa, ha riguardato la sistemazione dell’area esterna di pertinenza contenuta all’interno del muro di cinta, e la sua trasformazione da piazzale a brolo, e la realizzazione di un parcheggio scoperto ad uso pubblico nell’area retrostante la Villa.

“La scelta di spostare definitivamente la biblioteca comunale nella barchessa origina da più fattori – spiega il sindaco Fabio Marin -, in primis dalla volontà di sviluppare il nuovo polo culturale del compendio di Villa Rubelli che, per la sua posizione strategica, ai piedi del Grappa e a metà strada tra Asolo e Bassano del Grappa, intendiamo far diventare punto di riferimento a livello sovracomunale con tanti servizi collaterali rivolti a tutte le fasce di età”.

Inoltre, è stato realizzato anche uno spazio pensato per i più piccoli, completamente
insonorizzato per rendere possibile le letture ad alta voce e animate senza interferire con le attività di consultazione e lettura nella parte ovest della biblioteca. Previsti anche degli atri spazi dedicati per gli studenti universitari, un’aula dedicata allo studio e alla lettura, l’ampliamento del patrimonio bibliografico, letture animate, laboratori creativi e artistici, corsi di formazione sulla lettura e gruppi di lettura.

Importante, nella scelta dell’allestimento, il rispetto del luogo e la valorizzazione di alcune statue poste nelle teche che ospitano il patrimonio librario e restaurate anche grazie al lavoro degli studenti dell’Irigem di Rosà.

(Foto: Comune di San Zenone degli Ezzelini)
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