“Fa’ presto vai piano”: Zaia presenta il suo nuovo libro. “I giovani sono il big bang”

Un racconto di un viaggio attraverso l’Europa, l’entusiasmo di un giovane uomo di aprirsi al mondo: il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia ha presentato ieri, venerdì, all’Auditorium Banca Prealpi San Biagio di Tarzo il suo ultimo libro “Fa’ presto, vai piano”. Una serata nel calendario della rassegna “Tarzo è lettura”, organizzata dal Comune.

Luca Zaia – video di Monica Ghizzo

Fa’ presto, vai piano

A metà degli anni ’80, il presidente Luca Zaia era un diciottenne che si affacciava alla vita senza mai aver messo piede fuori dalla provincia. Forte dei suoi sogni di ragazzo, tra le certezze di un’esistenza scandita dai ritmi della natura e le incognite di un mondo tutto da scoprire, si troverà di fronte una realtà ben più complessa di quella del paese da cui è partito.

Con la distanza della maturità e lo stile scanzonato dei racconti d’avventura, rievoca il viaggio in cui per la prima volta ha posato uno sguardo consapevole su se stesso e sulla vita, per consegnare ai giovani convinzioni e valori che lo guidano tuttora. Ripercorrendo tappa dopo tappa i luoghi di quell’avventura, confronta le possibilità di oggi con le difficoltà di ieri, le speranze di una generazione e le promesse della storia, tra intuizioni e desideri, aspettative e fuori programma.

Muovendosi per le strade d’Europa a bordo di una 2 Cavalli, racconta lo stupore nella scoperta dell’altro, l’esperienza delle frontiere, fisiche e psicologiche, la verità di una “terra promessa”, la Spagna, sospesa tra nostalgia e progresso, lo smarrimento davanti al limite estremo, la malinconia del distacco e la libertà della memoria che resta, ma adattandosi all’età e all’esperienza. Il tempo del viaggio si dilata e nel susseguirsi di incontri ed eventi, i pensieri e le considerazioni di quei giorni si alternano alle immagini di paesaggi e città, in una profonda riflessione su come si diventa adulti, sulla passione per le idee e per la vita.

“È la storia di un viaggio, dalla sua preparazione tra i banchi di scuola, alle ore in macchina con la mappa cartacea, la vacanza vera e propria fino al ritorno sofferto – ha spiegato il presidente Zaia -. Questo libro lo ho scritto alla fine di quella vacanza,  era minuzioso ma mancava qualcosa: il confronto con il mondo di oggi. Mancavano tutti i riferimenti alla nuova tecnologia, al mondo digitale o al semplice gps”.

Un nuovo libro? Non so se ne farò un altro. Ne ho una in canna, un romanzo, ma non sono certo di volerlo pubblicare” ha affermato il presidente. 

Gianangelo Bof – video di Monica Ghizzo

Giovani e la “fuga di cervelli”

“Il 9 novembre del 1989 nasce la nuova Europa: cade il muro di Berlino – continua Zaia -. Quei 18enni saranno stati degli scampati di casa ma hanno cambiato la storia. Il vero big bang sono i giovani. I 18enni di allora hanno tirato giù il muro di Berlino, chissà cosa faranno quelli di oggi. Bisogna dare fiducia ai giovani. 

Il Veneto ha avuto due grandi flussi di emigrazione e io resto convinto che, se la nostra Regione non li avesse avuti, non sarebbe quella di oggi – prosegue il governatore -. Quei ragazzi hanno portato a casa ricchezza materiale e una grande apertura mentale che qui ha trovato un incubatore eccezionale. Non abbiamo un modello di sviluppo fordista, in Veneto abbiamo un distretto industriale diffuso unico e va celebrato.

La ‘fuga di cervelli’ viene additata sempre come un cosa negativa ma io non la penso così – ha spiegato Zaia -. Sono circa 3.500 i ragazzi che vanno all’estero tra i 18 e 35 anni. Il mondo è in osmosi. Non abbiamo un dato qualitativo della fuga dei cervelli: vai per scelta o necessità? C’è chi va per gli stipendi più alti, ma quanto pagano di affitto?Tutto il mondo è paese, nessuno regala nulla. Bisogna parlare qualitativamente.Io vedo positivo il viaggio dei ragazzi, è una crescita personale e molto spesso si ritorna a casa creando fortuna. 

Ognuno di noi – aggiunge – si fidelizza in un contesto: ‘Il vero luogo natio è quello dove per la prima volta si è posato uno sguardo consapevole su se stessi’. Il ‘luogo natio’ può essere un paese, un contesto sociale, un talento: siamo tutti figli di esperienze e contesti. 

La colpa è nostra se i giovani pensano che oggi non ci sia futuro. Siamo programmati per pensare in negativo. Ai ragazzi va spiegata che, in qualsiasi posizione sociale si trovino, riusciranno a crescere e raggiungere il loro obiettivo” conclude Zaia. 

Suicidio assistito, il governatore fa chiarezza

“Qualcuno ha fatto credere che in Veneto sia stato bloccato il Fine vita ma non è così – ha dichiarato Zaia -. C’è una sentenza del 2019 che dice: se un paziente terminale ha le quattro caratteristiche (patologia irreversibile, grave sofferenza fisica o psicologica, dipendenza da trattamenti di sostegno vitale e capacità di prendere decisioni libere e consapevoli) può, se decide, rivolgersi al suo medico di base o direttamente all’Ulss e chiedere che sia riconosciuto il percorso di Fine vita. Dal 2019 ad oggi ci sono stati 6 casi, due dei quali lo hanno ottenuto.

In Italia, dal 2017, esiste anche la Dat (testamento biologico): chiunque può andare nel proprio Comune o dal notaio e stilare delle disposizioni – continua – le quali permettono di esprimere il proprio consenso o rifiuto su accertamenti diagnostici, scelte terapeutiche e singoli trattamenti sanitari, in previsione di una eventuale futura incapacità di comunicare la propria volontà. 

Il percorso di Fine vita esiste, non lo abbiamo eliminato – afferma il governatore -. L’Associazione Luca Coscioni, con cui io non ho nessun rapporto, ha presentato in tutte le Regioni una proposta di legge. Questa proposta stabiliva che: le richieste di accesso al percorso  venissero valutate dalla Commissione entro 20 giorni dalla sua presentazione; la Regione doveva fornire gratuitamente il farmaco e l’assistenza sanitaria. Noi siamo stati i primi a votarla e non è passata per un solo voto. 

Abbiamo bocciato questa proposta di legge ma il Fine vita continua a esistere, anche perché non abbiamo la possibilità e il potere per poterla eliminare. Io continuerò a difendere la volontà del singolo, in questi casi non c’entra il credo religioso e il valore della vita” ha concluso il presidente Zaia.

(Foto e video: Qdpnews.it ©️ riproduzione riservata). 
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