Tarzo, conclusa l’esperienza del corso di potatura. L’assessore De Marchi: “Un’opportunità per nuove competenze”

L’idea di fornire delle nuove competenze a chi opera nel settore agricolo che, a causa della pandemia, ha perso il proprio posto di lavoro è stata al centro di un’iniziativa partita l’anno scorso, e poi ripetutasi anche quest’anno nel Comune di Tarzo.

Si tratta di un corso pratico di potatura, fatto direttamente sul campo, sotto la guida di un esperto: quest’anno l’iniziativa si è svolta ai primi di febbraio, coinvolgendo nove partecipanti, che hanno potuto apprendere varie tecniche.

“L’iniziativa è frutto di un’idea partita da me e dalla giunta comunale – ha spiegato Andrea De Marchi, assessore all’agricoltura, al commercio e alle attività produttive – Già l’anno scorso abbiamo pensato di investire nella formazione per il settore agricolo che, di fatto, è il settore trainante del nostro territorio”.

“Così abbiamo finanziato il corso alle persone disoccupate, con l’auspicio che questa nuova competenza potesse essere di aiuto nel campo del lavoro. – ha continuato De Marchi – Tuttavia, anche alcune aziende si sono dimostrate interessate all’iniziativa, in quanto poteva essere l’occasione per fornire qualche conoscenza in più ai propri dipendenti e approfondire un’attività essenziale per il settore“.

“Quest’anno, quindi, abbiamo riproposto il corso, allargando la tipologia di partecipanti: alle persone disoccupate il corso veniva pagato dall’amministrazione, mentre tutti gli altri dovevano procedere in autonomia. – ha continuato – Tutto è stato possibile grazie ad Andrea Toppan, che ha mostrato ai corsisti varie tecniche di potatura, e a Mattia Rossi, che ha prestato il terreno della sua azienda di Nogarolo per poter fare le varie prove tecniche”.

Ma non si tratta di un’iniziativa che per quest’anno si esaurisce qui, come ha confermato lo stesso assessore: “L’intenzione è quella di riproporre il corso a novembre, anticipando un po’ i tempi.

Quest’anno, infatti, c’era un po’ di incertezza sullo svolgimento, a causa dell’andamento della pandemia, ma poi è stato possibile farlo grazie a tutte le norme di sicurezza e alle precauzioni del caso”.

 

(Fonte: Arianna Ceschin © Qdpnews.it).
(Foto: comune di Tarzo).
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