Domotica a servizio delle persone fragili, 88 dispositivi installati grazie al progetto “Una casa per amico”

Si è appena concluso il progetto “Una casa per amico. Domotica e competenze digitali contro l’isolamento delle persone fragili” che ha visti impegnati per oltre un anno “Informatici Senza Frontiere” ed Auser Provinciale di Treviso, grazie al contributo della Regione Veneto attraverso le risorse erogate dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e il cofinanziamento del Comune di Treviso.

Il progetto pilota è nato con l’obiettivo di favorire l’autonomia nella vita quotidiana delle persone anziane o diversamente abili attraverso dispositivi di domotica leggera già disponibili sul mercato, a costo medio basso, facilmente reperibili e alla portata di tutti. Tecnologie che sono state selezionate, testate e combinate nel modo migliore rispetto alla persona o alle persone interessate, adattandole alle loro difficoltà oltre che alle loro eventuali competenze informatiche.

Grazie ad incontri periodici e accordi con Comuni e associazioni del territorio (Comune di Treviso, Comune di Silea, Comune di Preganziol, Associazione Movimenti Aps – “Oltre l’indifferenza Onlus”, Cooperativa Sociale Solidarietà Onlus, Auser Insieme per Crescere Adv Onlus, Auser Polaris Aps, Auser Anziani Casier Aps), sono stati coinvolti nove anziani che vivono da soli, 13 persone con leggere disabilità e i loro familiari, caregiver e operatori di supporto. Le abitazioni e i centri sui quali le due realtà sono intervenute sono tredici: tre case alloggio, un centro sollievo e nove abitazioni. Sono stati installati 88 dispositivi tecnologici che, attraverso un’apposita formazione di tutte le persone coinvolte nel progetto, hanno portato notevoli benefìci.

La domotica consente infatti di accendere luci di supporto per arrivare ad accendere la luce principale, schiacciare un pulsante e connettersi a numeri preimpostati cui arriva la chiamata di soccorso, rilevare eventuali cadute, connettersi a una videocamera interna da parte dei familiari per sorvegliare e monitorare la situazione all’interno dell’abitazione, rilevare porte e sportelli rimasti aperti, controllare il sonno della persona con disabilità, monitorare eventuali fughe di gas e incendi grazie a sensori che rilevano il fumo, accendere automaticamente le luci allo spostamento delle persone da una stanza all’altra senza dover raggiungere gli interruttori.

Dopo alcune settimane dall’installazione è stato inoltre possibile analizzare i primi dati di utilizzo permettendo di rilevare le opinioni sull’utilizzo degli strumenti tecnologici: i feedback sono stati positivi, con un buon incremento della qualità della vita e dell’autonomia personale. Le tecnologie introdotte sono state definite utili ed efficaci sia in termini di facilità di gestione, sia perché, già in questo primo periodo di adozione, hanno dato un contributo determinante in alcune situazioni di criticità e messo in evidenza situazioni anche inattese.

I risultati verranno presentati in occasione dell’evento che si terrà oggi venerdì alle ore 11 nella Sala Verde di Palazzo Rinaldi (diretta streaming sul canale YouTube di Informatici Senza Frontiere).

(Foto: Comune di Treviso).
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