“Mancano bambini”: da settembre traslocano a Vazzola le classi di Visnà e la prima di Tezze

La scuola di Visnà
La scuola di Visnà

Dal prossimo settembre, con l’inizio del nuovo anno scolastico, le classi del plesso di Visnà e la prima di Tezze di Piave verranno spostate nell’istituto di Vazzola. Dopo anni di lavori, la scuola del capoluogo dovrebbe riaprire proprio con l’inizio del nuovo anno scolastico. La nuova scuola, tra le altre novità, sarà antisismica e ad “impatto zero”.

Il problema della mancanza di bambini per “far partire” tutte le classi prime nei tre plessi non è una novità per Vazzola, così come per altri Comuni della Marca e di tutta Italia. “Il numero dei nati di quelli che frequenteranno la prima nel 2023 è di 64, l’anno successivo i nati sono solo 46” spiega l’assessore all’istruzione Elisabetta Vazzoleretto.

Nella scuola primaria di Vazzola, così come in quella di Visnà, mancano già delle classi: a Vazzola l’attuale seconda, a Visnà l’attuale terza.

“Visto che lo stabile di Vazzola è nuovo – continua l’assessore – parlando e confrontandoci  con la direzione didattica si è deciso di unire i due plessi. Questo è un passaggio importante e una scelta che non è stata fatta a cuor leggero, ma anche a livello didattico la collaborazione tra maestre con un numero maggiore di bambini garantisce una progettualità maggiore”.

Proprio per questa visione futura e per garantire un’adeguata progettualità, l’amministrazione comunale assieme alla dirigenza scolastica ha deciso di portare (dal prossimo anno scolastico) nel plesso di Vazzola anche la classe prima di Tezze di Piave.

“In questo modo iniziamo il percorso di unificazione – continua Vazzoleretto – perché a Visnà c’è il tempo normale mentre a Vazzola e Tezze di Piave si fanno 40 ore e c’è sempre un grosso divario tra le due scuole con il tempo prolungato. A Tezze abbiamo classi da 22-25 bambini, a Vazzola da 15”.

L’idea dell’amministrazione è quella che a settembre 2025 la scuola di Tezze di Piave venga chiusa. “Molto probabilmente – conclude l’assessore – il provveditorato non terrebbe aperto un istituto per sole tre classi. Questa è una scelta comunque sofferta, in quanto anche gli amministratori fanno parte della comunità”.

La decisione è stata presentata dall’amministrazione durante un incontro pubblico che si è svolto ieri sera e al quale hanno partecipato anche numerosi genitori.

“Secondo alcuni di noi questa è una scelta insensata – spiega una mamma – soprattutto per quanto riguarda il plesso di Tezze che ha sempre classi numerose e che assorbe anche ragazzi di Comuni limitrofi”.

(Foto: archivio Qdpnews.it).
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