Respinta la mozione della minoranza dopo l’esclusione del delegato del parroco dal Cda di casa Mozzetti. Il sindaco: “Ritorno al volere dei fondatori”

È stata respinta dalla maggioranza consiliare di Vazzola la mozione proposta, nel consiglio comunale straordinario di ieri giovedì 7 aprile, dai consiglieri di minoranza dopo che il consiglio d’amministrazione della casa di riposo “Eliseo e Pietro Mozzetti” aveva votato la modifica allo statuto escludendo il delegato del parroco dal Consiglio di amministrazione.

Dopo la scelta di modificare l’articolo 7 dello statuto della casa di riposo, che prevedeva la possibilità, per il parroco di Vazzola, di delegare una persona di sua fiducia (il delegato era l’ingegnere Dall’Acqua) a partecipare al consiglio d’amministrazione dell’ente, il gruppo di minoranza aveva chiesto una seduta urgente per esprimere un parere su questa scelta.

Secondo il sindaco Giovanni Zanon, questa delibera non è altro che un ritorno allo statuto originale della struttura e non un problema di carattere personale contro il parroco di Vazzola: “Non ho nessun problema con il parroco – sottolinea – anzi, lo ringrazio per il suo lavoro. Ma sta a noi a cuore la volontà dei due fratelli Mozzetti che entrambi, in punto di morte, con testamento olografo, lasciarono tutte le proprietà mobiliari e immobiliari a favore di un’opera di beneficenza avente sede a Vazzola per vecchi inabili al lavoro e bisognosi”.

“Fin dallo Statuto originario, e in ciascuna delle successive versioni fin qui citate – prosegue il primo cittadino – la composizione del Consiglio di Amministrazione di Casa Mozzetti ha sempre previsto la seguente disposizione: ‘E’ membro di diritto il Parroco della Parrocchia di Vazzola (Capoluogo)’. Risulta quindi chiara in tal senso la volontà dei benefattori fondatori originari di assicurare la presenza come membro di diritto nel Consiglio della persona del parroco di Vazzola, quale evidente componente religiosa e spirituale della comunità vazzolese”.

Secondo il primo cittadino le modifiche allo statuto, che riguardano la parte relativa alla composizione del Consiglio, risalgono agli ultimi anni, quando la Regione Veneto, in sede di approvazione, con Decreto dirigenziale n. 97 del 14/9/2020, l’avrebbe a sua volta modificato come segue: “Fatta salva la possibilità per lo stesso (il parroco ndr) di, entro la data comunicata per l’insediamento del nuovo Consiglio di Amministrazione, conferire delega ad una persona di sua fiducia”.

La modifica apportata con Deliberazione n. 30 del 20/12/2019, reiterata dalla Regione, si è posta quindi in palese contrasto con la volontà testamentaria dei fratelli Mozzetti fondatori, che statuirono con chiarezza la volontà di poter beneficiare della presenza del Parroco in persona, e non di altri – spiega poi Zanon – La recente iniziativa del Consiglio di Amministrazione di Casa Mozzetti (Deliberazione n. 6 del 23/2/2022) non fa altro che ripristinare lo Statuto originario e le volontà testamentarie dei fondatori, con la dicitura: “E’ componente di diritto del Consiglio di Amministrazione il Parroco della Parrocchia di San Giovanni Battista di Vazzola” al fine di poter beneficiare della presenza del Parroco in persona, come sempre è stato nella storia di Casa Mozzetti”.

L’ultima parola su questa vicenda spetterà comunque alla Regione Veneto. “Il parere del consiglio comunale non è un parere vincolante – conclude il sindaco – e quindi se lo riterrà potrà intervenire come già fatto nella precedente decisione”.

La minoranza in consiglio comunale aveva contestato questa scelta in quanto “la predetta motivazione alla modifica dell’art. 7 risulta priva di fondamento, in quanto comporta l’effetto esattamente contrario rispetto alle esigenze di efficace e buon governo della Amministrazione considerato che i numerosi inderogabili impegni che comporta la gestione delle varie parrocchie e degli asili ai quali è preposto il parroco di Vazzola, rendono spesso problematica la sua partecipazione alle riunioni del Cda: per questo è stata inserita la facoltà di delegare una persona di sua fiducia che si rapporta costantemente con il parroco considerato anche che, quest’ultimo, è da sempre la persona più vicina alle famiglie e agli ospiti di Casa Eliseo e Pietro Mozzetti, interprete di bisogni sui quali spesso viene chiamato a decidere il CdA; la sua presenza, o di una persona delegata di sua fiducia, alle decisioni del Cda è molto importante”.

(Foto: archivio Qdpnews.it © riproduzione riservata).
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