A gennaio 2025 bonus 100 euro. Maxi sgravi a chi assume

A gennaio 2025 bonus 100 euro. Maxi sgravi a chi assume

Il Consiglio dei Ministri del 30.04.2024 ha dato il via libera alle agevolazioni fiscali e agli incentivi per l’occupazione per il Sud e il Centro-Nord.

Sul fronte “decreto Irpef e Ires” il bonus da 100 euro sarà una tantum. Arriverà con la busta paga di gennaio 2025.

Sarà riservato ai lavoratori dipendenti, con reddito complessivo non superiore a 28.000 euro, con coniuge e almeno un figlio a carico, oppure, con le famiglie monogenitoriali con un unico figlio a carico. Confermata la neutralità fiscale per le aggregazioni degli studi professionali. Slittano a fine anno le norme sui premi di produttività e sulla rendita anticipata.

Per quanto concerne il cd. “decreto Coesione” il menù prevede misure incentivanti per tutti: donne, giovani, imprese, professionisti e società. Ma andiamo con ordine e illustriamo le novità.

Autoimpiego Centro-Nord Italia – Un voucher di avvio in regime de minimis, non soggetto a rimborso, utilizzabile per l’acquisto di beni, strumenti e servizi per l’avvio delle attività per un importo massimo di 30.000 euro. Nel caso di acquisto di beni e servizi innovativi, tecnologici e digitali o di beni diretti ad assicurare la sostenibilità ambientale o il risparmio energetico, l’importo massimo del voucher è di 40.000 euro, aumentabile fino a 50.000 euro per le attività localizzate nei territori delle Regioni dell’Italia centrale colpite dagli eventi sismici del 2009 e 2016.

Se le iniziative finanziate coinvolgono disoccupati iscritti al programma GOL, beneficiari di ammortizzatori sociali, ovvero beneficiari del Supporto formazione lavoro, tali soggetti possono cumulare i trattamenti in godimento e ottenerne l’erogazione in unica soluzione al fine di utilizzarli come capitale d’avvio da conferire nelle iniziative finanziate.

Resto al Sud 2.0 – Istituita una specifica misura denominata “Investire al Sud”. Sono ammesse al finanziamento le iniziative economiche finalizzate all’avvio di attività imprenditoriali e libero-professionali, in forma individuale o collettiva, ivi comprese quelle che prevedono l’iscrizione a ordini o collegi professionali. Le attività imprenditoriali e libero-professionali, in forma individuale o collettiva, ivi comprese quelle che prevedono l’iscrizione a ordini o collegi professionali, sono avviate in forma individuale mediante apertura di partita Iva per la costituzione di impresa individuale o per lo svolgimento di attività libero-professionale, ovvero in forma collettiva mediante costituzione di società cooperativa, società in accomandita semplice, società in nome collettivo, società a responsabilità limitata o società tra professionisti. Per l’autoimpiego il voucher è di 40.000 euro nelle aree del Mezzogiorno e nelle aree colpite dal sisma (50.000 euro per beni digitali o per risparmio energetico). Contributo a fondo perduto al 75% per spesa fino a 120.000 euro, al 70% per spesa fino a 200.000 euro.

Bonus giovani – Ai datori di lavoro privati che, dal 1.07.2024 al 31.12.2025, assumono personale non dirigenziale, con meno di 35 anni e mai assunto stabilmente, con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato è riconosciuto, per un periodo massimo di 24 mesi, l’esonero dal versamento del 100% dei complessivi contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro, con esclusione dei premi e contributi dovuti all’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (Inail), nel limite massimo di importo pari a 500 euro su base mensile.

Resta ferma l’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche.

Bonus donne – Anche nell’ambito della Zona Economica Speciale unica per il Mezzogiorno, ai datori di lavoro privati che, dal 1.07.2024 al 31.12.2025, assumono lavoratrici è riconosciuto, per un periodo massimo di 24 mesi, l’esonero dal versamento del 100% dei complessivi contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro, con esclusione dei premi e contributi dovuti all’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (Inail) nel limite massimo di importo pari a 666 euro su base mensile. Resta ferma l’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche.

Bonus ZES – Al fine di sostenere lo sviluppo occupazionale della Zona Economica Speciale unica per il Mezzogiorno e contribuire alla riduzione dei divari territoriali, ai datori di lavoro privati che, dal 1.07.2024 al 31.12.2025, assumono personale non dirigenziale con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato è riconosciuto, per un periodo massimo di 30 mesi, l’esonero dal versamento del 100% dei complessivi contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro, con esclusione dei premi e contributi dovuti all’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (Inail), nel limite massimo di importo pari a 666 euro su base mensile. Resta ferma l’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche.

Grandi imprese in crisi – Ai datori di lavoro privati che, dal 1.07.2024 al 31.12.2025, assumono personale non dirigenziale con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato è riconosciuto, per un periodo massimo di 30 mesi, l’esonero dal versamento del 100% dei complessivi contributi previdenziali, con esclusione dei premi e contributi dovuti all’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro.

Iscrizione dei percettori NASpI nel SIISL – Sono previste regole specifiche per mettere sotto controllo i percettori di NASpI (mediante l’obbligo d’iscrizione al SIISL, il Sistema Informativo di Inclusione Sociale e Lavorativa) ed estendere la congruità di manodopera a tutti gli appalti, pubblici e privati, di qualsiasi importo. I percettori della nuova prestazione di assicurazione sociale per l’impiego sono iscritti d’ufficio alla piattaforma del Sistema Informativo per l’inclusione sociale e lavorativa. Gli stessi soggetti sono tenuti alla sottoscrizione del curriculum vitae, del patto di attivazione digitale e del patto di servizio sulla piattaforma, nei modi e termini definiti con decreto del Ministro del Lavoro.

A tal fine, potranno essere precompilate le informazioni presenti nelle banche dati del Ministero del Lavoro o presso le banche dati detenute da Amministrazioni o Enti pubblici, fermo restando la possibilità di integrazione e rettifica da parte dell’interessato.

Foto: archivio Qdpnews.it
Autore: Cinzia De Stefanis – Sistema Ratio Centro Studi Castelli

Total
0
Shares
Articoli correlati