A tutta birra, dal 20 gennaio i piccoli birrifici artigianali potranno inviare la domanda per accedere al contributo a fondo perduto

Dal 20.01 al 18.02 i piccoli birrifici artigianali potranno inviare la domanda per accedere al contributo a fondo perduto previsto dal Decreto Sostegni-bis.

Visto il protrarsi dell’emergenza Covid-19, continuano ad essere attivate misure a sostegno dei settori produttivi che, direttamente o indirettamente, a causa delle limitazioni alla vita sociale di noi tutti, hanno visto contrarsi la capacità reddituale. L’art. 68-quater del Decreto Sostegni-bis, così come modificato dalla legge di conversione, aveva previsto un “sostegno” per i piccoli birrifici artigianali nella forma del contributo a fondo perduto. Il recente D.M. Mise 23.12.2021 reca le misure attuative di tale sostegno.

I destinatari sono i piccoli birrifici indipendenti, ovvero i birrifici legalmente ed economicamente indipendenti da qualsiasi altro birrificio, che utilizzano impianti fisicamente distinti da quelli di qualsiasi altro birrificio, che non operano sotto licenza di utilizzo dei diritti di proprietà immateriale altrui e la cui produzione annua non supera 200.000 ettolitri, includendo in questo quantitativo anche le quantità di birra prodotte per conto di terzi.

Le imprese, al momento della presentazione della domanda, dovranno risultare regolarmente iscritte come attive nel Registro delle Imprese; sono escluse le imprese che al 31.12.2019 risultavano essere imprese in difficoltà, fatta salva la deroga disposta per le microimprese e le piccole imprese ai sensi del punto 23, lett. c), dalla Sezione 3.1 “Aiuti di importo limitato” della comunicazione della Commissione europea del 19.03.2020 (Temporary framework).

Il contributo è calcolato sulla base del volume di birra complessivamente preso in carico nel registro della birra condizionata o nel registro annuale di magazzino nell’anno 2020, in base alla dichiarazione riepilogativa di cui all’art. 8, c. 2, D.M. 4.06.2019.

Per ogni litro di birra sarà riconosciuto un sostegno di € 0,23. Il contributo non concorre alla formazione del reddito imponibile ai fini delle imposte sui redditi e dell’IRAP e non rileva ai fini del rapporto di cui agli artt. 61 e 109, c. 5, del Tuir.

Le domande potranno essere inviate dal 20.01.2022 e lo sportello rimarrà aperto fino al 18.02.2022. L’invio avverrà tramite PEC, senza macchinosi passaggi attraverso portali dedicati. Ciascun soggetto richiedente può presentare una sola istanza di agevolazione.

La modulistica da utilizzare sarà resa disponibile con un prossimo provvedimento ministeriale. La buona notizia è che non abbiamo di fronte un click day poiché tutte le domande ricevute nei termini saranno oggetto di agevolazione.

La brutta notizia è che il contributo ottenibile potrebbe essere in realtà più basso di quello indicato. L’importo effettivo del beneficio sarà calcolato dividendo il budget stanziato per la misura (€ 10 milioni) per il numero di litri di birra complessivamente indicati nelle domande ammissibili pervenute.

Una volta chiusa la finestra di invio delle domande, il Ministero avvierà la fase istruttoria che si concluderà con la compilazione dell’elenco delle imprese ammesse al beneficio. Verrà quindi calcolato il contributo effettivo per ogni litro di birra e l’importo spettante ad ogni impresa beneficiaria. Entro i successivi 90 giorni i contributi verranno accreditati sul conto corrente indicato dalle imprese nella domanda, previa verifica della regolarità contributiva tramite richiesta d’ufficio del DURC.

Autore: Sabrina Silipo – Sistema Ratio Centro Studi Castelli

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