PNRR, agevolazioni per lo sviluppo del commercio elettronico

Le PMI italiane possono accedere fino al 31.05.2022 alle agevolazioni Simest-PNRR. L’obiettivo è quello di promuovere lo sviluppo del commercio elettronico in Paesi esteri attraverso una piattaforma informatica realizzata in proprio o tramite soggetti terzi (marketplace) per la diffusione di beni e/o servizi prodotti in Italia o distribuiti con marchio italiano. A chi è dedicato? Possono accedere tutte le società di capitali in forma singola o di “Rete soggetto” con sede legale in Italia, costituite da almeno 2 esercizi e che: abbiano depositato presso il Registro delle Imprese almeno 2 bilanci relativi a 2 esercizi completi; abbiano un fatturato (voce A1 del Conto economico) rappresentato, per una quota almeno pari al 50%, dalla produzione (di beni e servizi) in Italia anche se con marchio di proprietà estera, oppure dal commercio, per una quota almeno pari al 50%, di prodotti con marchio italiano.

Ci sono settori di attività esclusi? Sono esclusi i seguenti settori di attività, secondo la Classificazione ATECO 2007:

SEZIONE A – Agricoltura, Silvicoltura e Pesca – tutte le attività;

SEZIONE C – Attività manufatturiere – esclusivamente le attività di cui alle seguenti classi: 10.11 – Produzione di carne non di volatili e dei prodotti della macellazione (attività dei mattatoi); 10.12 – Produzione di carne di volatili e dei prodotti della macellazione (attività dei mattatoi).

Quali sono le spese agevolabili? Le spese ammissibili al finanziamento sono: le spese relative alla creazione e sviluppo di una propria piattaforma informatica; le spese relative alla gestione/funzionamento della propria piattaforma informatica / market place; le spese relative alle attività promozionali ed alla formazione connesse allo sviluppo del programma. Come funzionano? Le agevolazioni possono coprire fino al 100% dell’importo delle spese e prevedono: un contributo a fondo perduto, in regime di “Temporary Framework”, pari al 25%, elevato al 40% per le imprese del Sud (ovvero imprese con almeno una sede operativa, attiva da almeno 6 mesi, in una delle seguenti

Regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia); un finanziamento a tasso agevolato (pari al 10% del tasso di riferimento UE) in regime “de minimis”, della durata complessiva di 4 anni. In ogni caso, l’importo massimo finanziabile va da un minimo di 10.000 € fino a un massimo di 300.000 € per una piattaforma propria e fino a un massimo di 200.000 € per marketplace, senza comunque superare il 15% dei ricavi medi risultanti dagli ultimi due bilanci approvati e depositati.

A quanto ammonta il risparmio reale? Si ipotizzi che nel 2022 una società di capitali con un fatturato più del 50% da produzione in Italia e con sede operativa in Lombardia, sostenga spese per la creazione e sviluppo di una piattaforma propria per il commercio elettronico in Paesi esteri per un totale di 170.000 €; i ricavi medi degli ultimi 2 bilanci depositati ammontano a 6.500.000 €. Poiché la spesa sostenuta non supera il limite massimo di spesa ammissibile (300.000 €), l’agevolazione totale ottenibile sarà pari a 170.000 € (100% delle spese), di cui: 42.500 € (25%) come contributo a fondo perduto; 127.500 € (75%) come finanziamento agevolato. Non considerando, per semplicità espositiva, il risparmio sugli interessi del finanziamento, il risparmio reale corrisponde al contributo a fondo perduto ottenuto e, quindi, al 25%.

Autore: Silvia Filisina – Sistema Ratio Centro Studi Castelli

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