Appello di Zaia ai veneti: “Se cambiamo zona ci chiudono i confini comunali. Non passeggiate nei luoghi affollati”

Continua la pressione sulle strutture sanitarie della Regione Veneto ma si conferma il turnover dei letti che si liberano più velocemente perché i pazienti Covid, rispetto alla precedente ondata del virus, escono prima dagli ospedali (mediamente si rimane una settimana in ospedale).

Il Veneto si avvicina alla quinta fascia del Piano di Sanità Pubblica, che scatta al di sopra dei 400 posti di terapia intensiva occupati da pazienti Covid, ma l’ospedalizzazione nel mese di marzo era del 22% mentre ora è dell’8%.

Anche oggi il governatore Luca Zaia è tornato a chiedere ai cittadini di collaborare per uscire il prima possibile da questa situazione delicata, mostrando di essere una squadra compatta che lavora per un unico obiettivo.

Il presidente del Veneto, rispondendo ad alcuni quesiti posti dopo l’entrata in vigore della nuova ordinanza “anti-assembramenti”, ha specificato che le attività delle parrucchiere e le lavanderie presenti nei centri commerciali potranno restare aperte (stessa cosa per i negozi di auto, sempre che non si tratti di medie e grandi strutture di vendita).

La domenica tutti i negozi saranno chiusi e Zaia ha chiesto ai veneti di fare il sacrificio di non andare a passeggiare al mare, in montagna, al lago o nei centri affollati nelle prossime due settimane (l’ordinanza, in ogni caso, produrrà i suoi effetti fino al prossimo 22 novembre).

“Guardate che se cambiamo zona ci chiudono i confini comunali e allora dopo è tutto un altro film – ha affermato Zaia – Facciamo questo minimo di investimento: non abbiamo chiuso i confini comunali, si può andare ancora al bar e al ristorante, si può andare a fare la spesa e gli acquisti. Non vi mancherà mica una domenica se non andate in Piazza delle Erbe, Piazza dei Signori o da qualche altra parte? Fatelo questo sacrificio”.

Il governatore Zaia ha spiegato che nella giornata di oggi si discuterà anche del tema della privacy rispetto alla biosorveglianza che non si pone in contrapposizione all’app Immuni.

Questi i dati di oggi, venerdì 13 novembre 2020, sull’emergenza Coronavirus nella Regione Veneto: 2.529.005 tamponi molecolari (ieri sono stati fatti 17.644 tamponi molecolari e 30 mila test rapidi), 543.099 tamponi rapidi da quando la Regione Veneto ha iniziato a registrarli, 94.506 positivi dall’inizio dell’emergenza (3.605 positivi in più nelle ultime 24 ore), 57.288 positivi in questo momento, 1.947 ricoverati in area non critica (71 in più di ieri), 227 terapie intensive (6 in più di ieri), 21.271 persone in isolamento, 2.764 morti in totale (37 persone in più nelle ultime 24 ore) e 5.508 dimessi (104 persone sono state dimesse nelle ultime 24 ore).

(Fonte: Andrea Berton © Qdpnews.it).
(Foto: archivio Qdpnews.it).
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