Caorle, è tempo di restauro per il Santuario della Madonna dell’Angelo: “Un punto di riferimento per tutti”

E’ una tappa praticamente obbligata per chi sceglie Caorle come meta marina: ora, però, è arrivato il tempo di un (importante) restauro per il Santuario della Madonna dell’Angelo, uno dei luoghi più iconici della “piccola Venezia” nonché luogo di riferimento per moltissimi credenti, anche dell’Alta Marca, che in ogni stagione, non solo quella estiva, raggiungono Caorle per sostare in preghiera e riflessione davanti alla statua della Madonna col Bambino.

Il Santuario ha una storia lunghissima e affascinante (qui un’ampia sintesi), come testimoniano anche iscrizioni antiche: all’ingresso della chiesetta, ad esempio, si legge che “nella spaventosa inondazione marina del 31 dicembre 1727 l’acqua era salita fino a questa crocetta senza che una sola goccia penetrasse nel Santuario”. Appare tuttavia evidente lo stato tutt’altro che ottimale del complesso, in particolare del campanile e dell’esterno dell’edificio sacro.

E così, lo scorso novembre, il parroco di Santo Stefano Protomartire in Caorle monsignor Danilo Barlese ha scritto una lettera in cui annuncia il restauro del “complesso monumentale del Santuario della Madonna dell’Angelo e dell’adiacente Campanile, chiesa di culto rilevantissimo dal punto di vista religioso ma anche da quello storico-artistico. Un vero e proprio punto di riferimento per tutti. L’edificio, uno tra i più importanti e antichi Santuari dell’Alto Adriatico, visitato nel corso di ogni estate da decine di migliaia di persone, è posto in una posizione alquanto delicata, a contatto con i flutti del mare, soggetto allo scirocco e alla bora e attaccato nelle sue murature dal fenomeno della risalita capillare, ed ha urgente bisogno di una manutenzione straordinaria” avvisa il parroco.

“Per tale motivo – prosegue monsignor Barlese – il prof. Amerigo Restucci, procuratore di San Marco, già Rettore dell’Università di Architettura di Venezia, membro dell’Unesco, presidente dell’Accademia delle belle arti di Venezia, su mia richiesta, con la collaborazione di professionisti di Caorle e della Cooperativa COSVEM (specializzata in questo campo) ha redatto il progetto esecutivo di restauro del Santuario e del relativo campanile. Tale straordinaria manutenzione prevede un costo complessivo di circa 800 mila euro. La parrocchia, concludendo positivamente l’iter iniziale di approvazione civile ed ecclesiastico, oltre alle istituzioni pubbliche, desidera chiedere aiuto alla comunità e alla cittadinanza per custodire un bene di carattere artistico, storico, turistico e paesaggistico così significativo per Caorle”.

Chi volesse contribuire economicamente al restauro ha a disposizione un conto corrente aperto alla Banca Prealpi SanBiagio di Caorle (tutte le informazioni su www.duomodicaorle.com e pagina Facebook “Duomo di Caorle”).

L’avvio dei lavori, conferma il foglio di comunicazione parrocchiale, è imminente: “Nei prossimi giorni partirà il cantiere per il restauro dell’esterno della chiesa, che permetterà comunque il normale accesso all’interno per la preghiera al Santuario. Grazie di cuore – scrive la parrocchia nel foglio di domenica 15 gennaio – a tutti coloro, imprese, associazioni e privati che hanno permesso di avviare la prima parte dei lavori. Un grazie particolare per il decisivo contributo di Banca Prealpi SanBiagio con 50 mila euro”.

Il presidente di Banca Prealpi SanBiagio, Carlo Antiga, commenta così il contributo per il restauro del Santuario: “La tutela del patrimonio artistico locale, in particolare di quello religioso, è un valore che caratterizza la storia del nostro Istituto sin dalle sue origini. Pertanto abbiamo risposto tempestivamente e con entusiasmo alla campagna di raccolta fondi organizzata dalla Collaborazione Pastorale di Caorle, fornendo tutto il sostegno necessario, aderendo alla mobilitazione generale che ha coinvolto la cittadinanza e il territorio. La conservazione e la valorizzazione di questi straordinari beni si lega alla crescita responsabile e sostenibile dei luoghi e delle comunità in cui operiamo, obiettivo che perseguiamo nel nostro operato quotidiano e che abbiamo sancito nel nostro Statuto”.

La previsione della parrocchia di Santo Stefano è che la prima parte dei lavori al Santuario si concluda intorno alla metà di maggio, ovvero pochi giorni prima dell’arrivo a Caorle del Giro d’Italia di ciclismo.

(Foto: Qdpnews.it © riproduzione riservata).
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