Covid-19, le varianti corrono in tutto il territorio nazionale: la circolazione di quella inglese è sopra il 50%

Intorno alle ore 12 è stata convocata d’urgenza una Conferenza delle Regioni alla presenza del ministro della Salute Roberto Speranza, del ministro agli Affari Regionali Mariastella Gelmini, del ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, del presidente del Comitato tecnico scientifico Agostino Miozzo, del presidente dell’Istituto Superiore di Sanità Silvio Brusaferro e delle rappresentanze degli enti locali.

Nell’incontro si sono affrontati i temi del nuovo Dpcm e delle scuole: per questo motivo il presidente Luca Zaia non ha partecipato alla consueta conferenza stampa dalla sede della Protezione civile della Regione Veneto.

Si attendono dei pronunciamenti sulle lezioni in presenza nelle scuole secondarie di secondo grado per capire come ci si potrà muovere nelle prossime settimane.

In Veneto il Covid continua a circolare e si riscontrano dei segnali di ripresa del virus nelle attività ospedaliere con un aumento delle terapie intensive rispetto a ieri.

L’assessore alla sanità della Regione Veneto, Manuela Lanzarin (nella foto), ha spiegato che le autorità sanitarie continuano a rimanere in allerta perché in poco tempo potrebbe cambiare lo scenario epidemiologico.

Le varianti continuano a circolare: in tutto il territorio nazionale la circolazione della variante inglese è sopra il 50%, soprattutto nel centro Italia la variante brasiliana ha una circolazione che oscilla tra il 25 e il 30% mentre la variante sudafricana circola in modo molto più ridotto anche se continua a destare preoccupazioni.

La Regione Veneto attende quindi che il Cts si esprima sul tema delle scuole e sul ritorno di nuovi focolai sul territorio nazionale.

Intanto procede l’attività di vaccinazione e le singole aziende sanitarie del Veneto, a partire dall’8 marzo, partiranno con il ricongiungimento delle coorti per gli over 80 partendo dai più anziani che riceveranno a casa una lettera di convocazione.

Procede anche la vaccinazione delle forze dell’ordine e del personale scolastico, oltre ai sanitari rimasti indietro, mentre i soggetti fragili con patologie particolari saranno vaccinati nei centri di riferimento della Regione (20 mila oncologici, 500 malati di fibrosi cistica e tutte le persone in lista di attesa o appena trapiantate insieme ai loro familiari, circa 5 mila individui).

Questi i dati di oggi, martedì 2 marzo 2021, sull’emergenza Coronavirus nella Regione Veneto: 4.063.375 tamponi molecolari (12.397 in più di ieri), 3.234.534 tamponi rapidi (30.315 in più di ieri), 42.712 tamponi nelle ultime 24 ore, 1.228 positivi intercettati nelle ultime 24 ore, 335.478 positivi intercettati in Veneto dall’inizio dell’emergenza sanitaria, 25.224 positivi in questo momento, 1.317 ricoverati di cui 145 terapie intensive (6 in più di ieri) e 1.172 ricoverati in area non critica (23 in meno di ieri), 9.874 morti in totale (22 morti in più di ieri) e 16.135 dimessi.

La percentuale dei positivi al Covid sui tamponi effettuati è del 2,87%.

(Fonte: Andrea Berton © Qdpnews.it).
(Foto: archivio Qdpnews.it).
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