Diciannove anni fa riapriva il Teatro La Fenice, distrutto dal terribile incendio del 1996: il 14 dicembre 2003 il concerto inaugurale con il maestro Riccardo Muti

Era il 14 dicembre 2003 quando il Teatro La Fenice di Venezia finalmente riapriva i battenti, dopo l’incendio che lo distrusse il 29 gennaio 1996.

La riapertura era la prima serata di una settimana inaugurale, durata fino al 21 dicembre, in previsione della ripresa della stagione lirica, avvenuta nel novembre successivo.

Protagonista della serata del 14 dicembre fu il maestro Riccardo Muti, con l’orchestra e il coro della Fenice, alla presenza dell’allora Presidente della Repubblica italiana Carlo Azeglio Ciampi.

Un concerto dal programma incentrato sulla grande tradizione della civiltà musicale veneziana, che prendeva inizio dal brano benaugurale di Ludwig Van Beethoven “La consacrazione della casa”. Il 19 dicembre il palcoscenico della Fenice vide protagonista anche l’artista internazionale Elton John.

Un fatto, quello dell‘incendio doloso ai danni della Fenice, che colpì il mondo del teatro internazionale. La sua ricostruzione fece quindi pensare al nome del teatro stesso, che si rifà all’immagine dell’uccello mitologico che rinasce dalle sue stesse ceneri.

Come emerso dalle successive indagini e stando alla cronaca del tempo, i responsabili dell’incendio furono un imprenditore e il cugino, suo dipendente elettricista: la loro azienda, impegnata nella manutenzione del teatro, versava in una situazione economica profondamente precaria e aveva accumulato un ritardo consistente.

Per non incorrere in una penale, i due uomini avrebbero deciso di causare un piccolo incendio per provocare (e giustificare) un ritardo ulteriore. Così, avrebbero lasciato accesa una fiamma ossidrica nel ridotto del loggione, scatenando un terribile incendio che rischiò di coinvolgere l’intero sestiere di San Marco.

L’allarme scattò pochi minuti prima delle 21 da un hotel lì vicino, mentre i tizzoni ardenti e la cenere iniziavano a cadere sopra i tetti del sestiere. Il fatto richiese l’intervento di un elicottero antincendio, assieme a squadre dei Vigili del fuoco da Mestre, Treviso e Padova.

L’incendio fece sì che rimanessero in piedi soltanto le pareti dell’edificio principale, distruggendo un teatro noto per essere a pochi passi da piazza San Marco e dall’acustica notevole.

In precedenza il teatro subì un altro incendio, nel 1836, partito da una stufa e che venne spento grazie a una catena di secchi con cui i veneziani si impegnarono a far arrivare l’acqua dai canali circostanti. Venne riaperto un anno dopo e poi, nel 1930, divenne di proprietà del Comune di Venezia.

L’opera di ricostruzione, sebbene non sia stata celere, cercò il più possibile di rimanere fedele al progetto originale, ma questa volta con l’impiego di materiali e tecnologie migliori.

(Foto: Wikipedia).
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