Gli stili educativi genitoriali

L’insieme degli atteggiamenti e dei comportamenti messi in atto dai genitori nei confronti dei figli, determina lo sviluppo di caratteristiche caratteriali e identitarie nei figli stessi. E’ bene considerare che nel processo di crescita giocano un ruolo importante anche l’ambiente e il contesto socio-relazionale in cui i figli sono inseriti. Lo stile genitoriale può essere influenzato da cambiamenti come l’età del figlio, la riorganizzazione familiare in seguito alla nascita di un nuovo figlio e da eventi come un lutto o una separazione, che possono modificare lo stile condotto fino ad allora.

La psicologa clinica Diana Baumrind (1917 – 2018) ha individuato tre stili educativi genitoriali: autoritario, autorevole e permissivo. Nel primo stile, il livello di aspettative dei genitori nei confronti dei propri figli è molto alto: ai bambini si richiede di essere ubbidienti e di rispettare le regole e, se queste non vengono rispettate, si procede con delle punizioni verbali, psicologiche e fisiche. Questo stile genera nei figli un forte senso di ansia e di insicurezza, che possono sfociare in episodi di rabbia e ribellione, oppure in atteggiamenti di chiusura e timidezza.

Lo stile autorevole valorizza l’autonomia dei propri figli, definendo però dei limiti chiari. Anche i genitori autorevoli si aspettano che i figli rispettino le regole, ma sono sempre pronti a spiegare, dialogare con loro e intervenire con metodi non punitivi. I figli vengono ascoltati, incoraggiati e viene dato spazio ai loro bisogni, perciò cresceranno con un buon livello di autostima e con una maggiore capacità di gestire lo stress.

Infine, i genitori con stile permissivo, hanno la tendenza a non imporre regole e a non dare delle punizioni ai figli; anzi, sembrano non riuscire a dire di no. Sono particolarmente coinvolti nella vita dei figli, li ricoprono di attenzioni, ma non esercitano né controllo né autorità. Tutto questo si riversa nei figli comportando difficoltà a controllare il proprio comportamento e difficoltà a relazionarsi con gli altri.

A questi stili ne è stato aggiunto un altro: il genitore negligente, che non esercita alcun tipo di controllo sulla vita del figlio, è totalmente assente, non impone alcuna regola e non dà punizioni. Le conseguenze di questo stile si vedono in comportamenti di devianza da parte dei figli.

Comprendere quale tipo di stile educativo genitoriale si possiede se si è genitori, o si ha subito in quanto figli, è importante perché influisce sul comportamento, sulle scelte di vita e sulla propria identità.

(Autore: Martina Callesella).
(Foto: archivio Qdpnews.it).
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