Homo Faber Event 2022: inaugurata alla Fondazione Cini di Venezia la kermesse dedicata ad artigianato e manifattura

E’ partito ‘Homo faber: crafting a more human future”, maxi-evento internazionale dedicato alla valorizzazione dell’artigianato e della manifattura, che si svolge a Venezia dal 10 aprile al 1° maggio. Nel complesso della Fondazione Giorgio Cini, sull’isola di San Giorgio Maggiore, si è tenuta l’inaugurazione con il rituale taglio del nastro da parte dell’assessore al turismo e allo sviluppo economico Simone Venturini, in rappresentanza dell’amministrazione veneziana.

“Homo faber” è un appuntamento dedicato ai mestieri d’arte contemporanei, organizzato dalla Michelangelo Foundation for Creativity and Craftsmanship in collaborazione con la Fondazione Giorgio Cini, giunto alla sua seconda edizione e dedicato quest’anno al Giappone e alla sua influenza sull’artigianato europeo. Si compone di 15 spazi espositivi allestiti sull’isola di San Giorgio, ognuno dedicato a diversi aspetti con un focus speciale sui maestri d’arte giapponesi. Artigiani europei e nipponici mostreranno i propri materiali, tecniche e competenze anche tramite dimostrazioni dal vivo. In mostra oltre 400 oggetti unici realizzati da oltre 350 designer e artigiani provenienti da oltre 30 Paesi.

Inoltre, grazie al progetto ‘Homo Faber in città’, complemento della mostra principale, i visitatori potranno scoprire l’artigianato veneziano, passeggiando tra le calli del centro storico. L’iniziativa celebra l’alta manifattura del capoluogo lagunare con percorsi e visite esclusive in 20 atelier e 30 tra laboratori e botteghe storiche, con l’ausilio di una guida interattiva utile a creare tour su misura. Potranno mostrare il proprio know how al pubblico, spalancando le porte delle proprie attività, restauratori di ceramica, legno, vetrerie, creatori di maschere e gioielli, atelier del tessile e così via.

“La città di Venezia è sinceramente grata alla fondazione Michelangelo, a tutte le fondazioni che hanno collaborato e alla fondazione Cini, motore culturale importantissimo per Venezia” ha esordito l’assessore Venturini nel proprio intervento. “Homo faber non è solo uno degli eventi che la città ospita in questo periodo, non solo una data da segnare in calendario, ma una delle migliori occasioni per raccontare l’umanità e con essa Venezia. L’artigianato e l’artigianato artistico in particolare è forse la migliore chiave di lettura per guardare alla Venezia contemporanea. Homo faber lo sa fare attraverso un racconto non nostalgico degli uomini che sono dietro gli oggetti, una narrazione che si apre alla contemporaneità e rivela la propensione dell’uomo a realizzare bellezza”.

“Venezia è onorata per questa manifestazione perfettamente coerente con il racconto della città e la sua unicità” ha proseguito Venturini. “Un viaggio intorno all’uomo che ha 1000 sfaccettature ed è bello aver voluto ‘contagiare’ tutta la città, uscendo dalle mura dell’isola e innervando tutte le calli, i laboratori artigiani, fonderie, vetrerie. Per un mese la città sarà capitale dell’artigianato e di un nuovo racconto intorno all’uomo, che realizza opere uniche, come Venezia”.

Infine, l’assessore ha riportato i ringraziamenti del sindaco Luigi Brugnaro: “I miei complimenti per l’impegno e la passione con la quale avete allestito questa manifestazione che omaggia e dà lustro a Venezia, città del mondo capace di creare network internazionali. A Venezia l’ingegno dell’uomo e il suo essere homo faber sono sempre stati di casa: i veneziani hanno dato vita a tradizioni e ad eccellenze artigiane che secolo dopo secolo si sono tramandate fino a noi. Homo Faber ci invita a ricordarci che attraverso ciò che siamo in grado di “fare”,  gettiamo le base per la costruzione del mondo che vogliamo lasciare in eredità alle future generazioni”.

E ancora: “Venezia dimostra di voler tornare a vivere attraverso la nobiltà e il grande valore culturale che hanno i mestieri d’arte. Homo Faber è il luogo d’eccellenza dove non solo raccontare la sapienza e la magnificenza dell’artigianato ma anche dove queste nobilissime tradizioni rivendicano il loro essere patrimonio culturale dell’Umanità. Grazie a Giovanni Bazzoli, presidente della Fondazione Giorgio Cini, Franco Cologni, Fondatore della Michelangelo Foundation, Inez Mezmar, Presidente di Fabrique Nomade e il curatore di Homo Faber Alberto Cavalli”.

Per saperne di più, leggere il programma completo e acquistare i biglietti: www.homofaber.com

(Foto: Comune di Venezia)
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