Tafferugli tra anarchici e polizia nella manifestazione di solidarietà a Cospito e Sorroche in una Venezia blindata. Brugnaro: “Non passa la violenza”

Momenti di tensione, ma fortunatamente nessuno scontro degno di nota, oggi sabato a Venezia. Erano più di duecento gli anarchici attesi in città ma, forse anche complici i controlli preventivi, si sono presentati in meno della metà, provenienti da tutto il nord Italia e qualcuno anche dall’estero.

Il racconto della giornata odierna a Venezia – Servizio di Simone Masetto

Manifestazioni di solidarietà per Alfredo Cospito e Juan Antonio Sorroche Fernandez, quest’ultimo accusato di essere l’esecutore materiale dell’attentato alla sede della Lega di Treviso nel 2018, ma anche slogan contro i vaccini e la gestione del Covid da parte di alcuni “no vax” presenti alla manifestazione.

Uno degli striscioni apparsi durante la manifestazione

I manifestanti si erano dati appuntamento alle 15 in Campo Santa Margherita, che dopo l’ordinanza del sindaco Luigi Brugnaro, firmata due giorni fa, è stato blindato da agenti di Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza in assetto antisommossa. Ma la manifestazione si è tenuta a qualche centinaio di metri di distanza, nel Sestiere di San Polo di fronte alla chiesa della parrocchia Santa Maria Gloriosa dei Frari. I manifestanti sono stati accerchiati dagli agenti: c’è stato qualche tafferuglio quando alcuni manifestanti hanno provato a uscire dalla zona.

Campo Santa Margherita blindato

Dopo circa un’ora di slogan, cori e discorsi contro il 41 Bis e manifestazioni di solidarietà a Sorroche, per il quale nel processo dello scorso 11 giugno a Treviso i magistrati Roberto Terzo e Alessia Tavarnesi della Procura distrettuale di Venezia hanno chiesto una condanna a 28 anni, si è formato il tanto temuto corteo.

I manifestanti hanno sfilato tra le calli veneziane scortati dalle Forze dell’ordine fino all’arrivo a piazzale Roma dove, dopo circa mezz’ora, si sono dispersi. Qualcuno se n’è andato dalla città in auto, altri in bus. Per tutto il tempo della manifestazione un elicottero della Polizia ha sorvolato la città controllando i flussi e l’evolversi della situazione.

Il corteo degli anarchici si dirige a Piazzale Roma scortato da Carabinieri, Polizia e Guardia di Finanza

Quasi 500 gli agenti, tra Polizia, Carabinieri e Fiamme Gialle che hanno pattugliato da ieri la stazione di Venezia Santa Lucia, dove è stato formato un vero e proprio cordone di sicurezza, piazzale Roma e tutte le zone sensibili della città lagunare. Ogni ponte e calle che dagli ingressi alla città portava alla zona della manifestazione era presidiato.

Il presidio delle Forze dell’ordine fuori dalla stazione ferroviaria di Venezia Santa Lucia

Una decina le persone fermate: tra loro pare esserci anche qualche anarchico proveniente dall’estero. Venezia, in una giornata piena di turisti, tira un sospiro di sollievo dopo che da alcuni giorni si temeva il peggio visti i precedenti accaduti a Torino e Milano dove gli anarchici hanno devastato auto e vetrine dei negozi. Proprio per questo motivo l’ordinanza di Brugnaro prevedeva anche la chiusura delle attività commerciali di Campo Santa Margherita dalla mattina odierna. Alcune di queste hanno protetto le vetrine con dei cartoni.

Quasi 500 gli uomini delle Forze dell’ordine schierati oggi a Venezia

A Venezia la violenza non è passata, non passa e non passerà – esulta su Facebook Brugnaro -. Grazie alla Prefettura, alle Forze dell’Ordine e a coloro che ci hanno aiutato a fare resistenza. Un grande ringraziamento anche a cittadini, commercianti e società partecipate. Un grande lavoro di squadra”.

La tensione rimane comunque alta: martedì nell’aula bunker del Tribunale di Mestre si terrà il processo d’appello a Juan Antonio Sorroche Fernandez. Sembrano possibili altre manifestazioni di solidarietà da parte degli anarchici.

(Foto e video: Qdpnews.it © riproduzione riservata).
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