Terzo mandato ai sindaci dei Comuni fino a 15 mila abitanti, ok dal Governo. “E nessun limite sotto i 5 mila”

Svolta per le amministrazioni locali. Secondo quanto battuto da diverse agenzie di stampa, il Consiglio dei ministri riunitosi oggi giovedì ha approvato il decreto legge che, oltre a fissare l’Election Day sabato 8 e domenica 9 giugno 2024 (alle Elezioni europee saranno abbinate quelle locali), modifica i limiti ai mandati dei sindaci per piccoli Comuni.

Due le novità più eclatanti: per i primi cittadini dei Comuni con meno di 5 mila abitanti non ci saranno più vincoli, nel senso che non ci saranno limiti al numero di mandati. Quelli tra 5 mila e 15 mila abitanti potranno invece essere eletti fino a tre volte di fila.

Quasi in tempo reale è arrivato il commento, all’insegna dell’esultanza, del ministro per gli affari regionali e le autonomie, il leghista Roberto Calderoli: “La rimozione del limite al numero dei mandati per i sindaci dei Comuni fino a 5 mila abitanti e la possibilità di un terzo mandato consecutivo per i sindaci dei Comuni entro 15 mila abitanti è il coronamento di un’altra storica battaglia della Lega, nell’interesse dei territori e dei cittadini”.

Il Governo Meloni ha anche approvato una modifica che non passerà inosservata, ovvero l’aumento dei compensi per chi lavora ai seggi elettorali, che erano fermi da molto tempo. “Abbiamo deciso di incrementare il gettone di presenza”, ha spiegato il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, “perché stiamo registrando un’attrattività sempre minore” per gli incarichi di presidente, segretario e scrutatore di sezione elettorale.

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(Foto: archivio Qdpnews.it).
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