Trovato a Barcis il cadavere di Giulia Cecchettin. Flash Mob nella Marca contro la violenza sulle donne

Rinvenuto a Barcis il cadavere di una giovane donna: è Giulia.

Al settimo giorno di ricerche di Giulia Cecchettin e Filippo Turetta, i due ex fidanzati scomparsi sabato scorso, poco fa è uscita la notizia che i Vigili del Fuoco, come confermato dall’Ansa, hanno recuperato il cadavere di una giovane donna in un canalone nei pressi del lago friulano di Barcis.

Secondo alcune fonti la giovane donna, ritrovata cadavere in un canalone tra il lago friulano e Piancavallo lungo la strada turistica del Pian delle More – attualmente chiusa per 4 chilometri – è Giulia Cecchettin.

Al momento risulterebbe ancora ignoto il luogo in cui si trova Turetta. Sono in corso, nei pressi del lago, le ricerche dell’auto di Turetta.

Il corpo di Giulia è stato trovato da volontari con cani da traccia al seguito questa mattina intorno alle 11. Già da ieri le ricerche si erano intensificate nella zona di Barcis in quanto, nonostante l’auto di Turetta non fosse stata rilevata dai Targasystem locali, il suo passaggio in quella zona era obbligato alla luce delle precedenti rilevazioni.

Il posto di blocco lungo la strada Turistica del Pian delle More

Il cadavere era in una roggia, in una strada che di norma viene chiusa nella stagione fredda in quanto soggetta alla formazione di ghiaccio, a 5 km dalla sbarra usata per chiudere la strada salendo dal lago. Intorno alle 15 è arrivato sul posto il papà di Giulia per il riconoscimento, con un nutrito spiegamento di Polizia e Carabinieri, che stanno operando nella zona con l’illuminazione a giorno garantita dai Vigili del fuoco.

L’ipotesi che l’auto di Filippo fosse presente vicino al lago di Barcis è stata smentita nel primo pomeriggio dagli inquirenti. Ora le ricerche della Punto nera si stanno concentrando anche in Cadore, ma non è escluso che Turetta possa trovarsi in Austria. Il procuratore di Venezia Bruno Cherchi lo ha esortato a “costituirsi” al più presto.

Il posto di comando allestito lungo le sponde del lago

Il governatore del Veneto Luca Zaia, tramite un messaggio pubblicato nei suoi profili social, ha espresso la sua vicinanza alla famiglia: “L’epilogo peggiore a una vicenda che ha tenuto l’Italia intera col fiato sospeso per una settimana. Il corpo recuperato nel lago di Barcis stamattina è quello di Giulia Cecchettin. Mi stringo al papà e ai familiari di Giulia, ai suoi amici e a coloro che le erano vicini. Un segnale di vicinanza anche alla famiglia di Filippo Turetta, che in queste ore deve affrontare una tragica realtà. E una preghiera per Giulia, con tutto il cuore”.

Anche la presidente del Consiglio dei ministri Giorgia Meloni è intervenuta, affermando di avere “seguito con apprensione gli aggiornamenti sul caso e, fino alla fine, ho sperato in un epilogo diverso. Il ritrovamento del corpo senza vita di Giulia Cecchettin è una notizia straziante. Ci stringiamo al dolore dei suoi familiari e di tutti i suoi cari. Mi auguro sia fatta presto piena luce su questo dramma inconcepibile. Riposa in pace”.

Oggi pomeriggio in piazza dei Signori a Treviso, davanti alla prefettura, è comparso, retto da alcune attiviste, lo striscione “Se toccano una rispondiamo tutte! Per Giulia e per le altre sorelle”.

E domani domenica alle ore 11, sempre in piazza dei Signori, le operatrici dell’Ulss 2 Marca trevigiana organizzano un Flash Mob “per Giulia contro la violenza sulle donne”. Nel capoluogo è annunciata la presenza del direttore generale dell’azienda sanitaria Francesco Benazzi e del dottor Roberto Rigoli, direttore dei servizi sociosanitari della stessa Ulss.

Il Flash Mob si svolgerà, sempre domani alle 11, anche in piazza Cima a Conegliano e alla Torre dell’Orologio a Castelfranco Veneto. In questo modo le operatrici dell’Ulss 2 intendono “ricordare Giulia e tutte le altre, troppe, vittime di femminicidio”.

(Foto: Qdpnews.it © riproduzione riservata).
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