Veneto leader del turismo in Italia. Coldiretti: “Vacanze green in campagna tra cammini ed enogastronomia”

Veneto leader del turismo in Italia

Il Veneto regione ai vertici per il turismo conferma l’ampia gamma di offerta di vacanze green sostenuta soprattutto da una fiorente dop economy vista la distintività delle produzioni agroalimentari regionali. Lo rileva Coldiretti in occasione della Giornata Mondiale del Turismo promossa dal UNWTO il 27 settembre e dedicata quest’anno agli investimenti verdi. Sono quasi 1500 le aziende agrituristiche venete per la maggior parte situate in pianura un terzo in collina e 250 in montagna.

La disponibilità è di 44,8 mila posti a tavola 13mila posti letto. Inoltre 673 malghe custodiscono l’architettura rurale dando forma al paesaggio come espressione dell’identità dei luoghi in una relazione di integrazione tra i sistemi produttivi locali e la conservazione della biodiversità agricola. “Un patrimonio presidiato dalla grande capacità degli agricoltori di rigenerarsi professionalmente e alla loro attitudine a sperimentare le frontiere della multifunzionalità – spiega Diego Scaramuzza, presidente di Terranostra, l’associazione degli operatori agrituristici Coldiretti.

La cucina a chilometri zero resta la qualità più apprezzata per la quale – ricorda Scaramuzza – sono nate molte iniziative a partire dagli Agrichef di Campagna Amica, figure dalla forte connotazione comunicativa, imprenditori agricoli abili anche ai fornelli formatisi alla “scuola dei cuochi contadini” diventata da Nord a Sud d’Italia una vera accademia. Una brigata di cucina italiana composta da ambasciatori del Made in Italy e della tradizione enogastronomica locale. La vocazione alla sostenibilità delle imprese agrituristiche ha portato ad allargare i servizi innovativi per sportivi, e ambientalisti, oltre ad attività culturali come la visita di percorsi archeologici o naturalistici o wellness. Nelle aziende agricole sono sempre più spesso disponibili i programmi ricreativi come l’equitazione, il tiro con l’arco, il trekking ma non mancano attività culturali come la visita di percorsi archeologici o naturalistici. Importante è anche la flessibilità nei confronti del crescente turismo itinerante dei camperisti con le strutture che in molti casi si sono attrezzate con l’offerta di alloggio e di pasti completi, ma anche di colazioni al sacco o con la semplice messa a disposizione spazi per picnic e camper per rispettare le esigenze di indipendenza di chi ama prepararsi da mangiare in piena autonomia ricorrendo eventualmente solo all’acquisto dei prodotti aziendali.

Gli agriturismi rappresentano anche una ottima base di partenze per visitare 303 piccoli borghi presenti sul territorio in grado di offrire bellezza paesaggistica ed artistica senza eguali. Il 92% delle produzioni tipiche nazionali, secondo l’indagine Coldiretti/Symbola sono coltivate nei comuni minori con meno di cinquemila abitanti. Ricchezze locali conservate nel tempo dalle imprese agricole con un impegno quotidiano per assicurare la salvaguardia delle colture agricole storiche, la tutela del territorio dal dissesto idrogeologico e il mantenimento delle tradizioni alimentari.

(Foto: archivio Qdpnews.it).
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