Zaia a Trieste per il progetto Audace dribbla le domande e ammonisce il futuro governo: “Non approvare l’autonomia significa prendere in giro i cittadini”

“Fratelli d’Italia con questi numeri rischia di mettere in discussione anche la sua eredità con la futura ed eventuale candidatura alla presidenza della Regione?” domanda un cronista al presidente del Veneto Luca Zaia. “Io non ho eredità. Sono povero” risponde il governatore. 

Basta partire da questa domanda (che è stata l’ultima nell’arco temporale sottoposta dai cronisti a Zaia) per capire che il governatore oggi giovedì era a Trieste solamente per parlare del progetto Audace, nell’àmbito del quale 6.492 bottiglie di Prosecco sono state poste a 20 metri di profondità nel Golfo di Trieste per affinarsi e maturare.

“Sono qui per Audace” è stato infatti l’esordio di Zaia. Troppo elevato però il suo “peso specifico” all’interno del partito anche a causa di quasi l’80% di consensi presi alle ultime elezioni regionali perché i cronisti si accontentassero solamente del (seppur interessante) progetto del Prosecco Doc messo ad affinare nelle profondità marine.

E così Zaia ha mostrato tutta la sua abilità nello schivare alcune domande riguardanti il bilancio dell’ultima tornata elettorale e “qualche colpa che Salvini pare avervi addossato”. “La pagnotta va guadagnata” è stata la sua risposta a quest’ultima domanda.

Zaia si è però soffermato su due temi a lui molto cari come l’autonomia del Veneto e il suo “voler rimanere in questa terra, non essendo interessato al ruolo di ministro”.

“Penso che dobbiamo avere la tranquillità del fatto che oggi il centrodestra sia maggioranza del Paese e che a formarla sono gli stessi partiti che hanno sostenuto il referendum sull’autonomia – spiega Zaia –  non approvare l’autonomia vorrebbe dire prendere in giro i cittadini. Questa non è la secessione dei ricchi, come dice qualcuno che non legge le carte, ma è l’applicazione degli articoli della Costituzione”.

“Ogni volta che si va a votare mi viene chiesto se accetterei un ruolo come ministro – prosegue il governatore – sono passato a dover avere un ruolo di commissario europeo a ministro eccetera. Io mi devo occupare del Veneto visto anche il grosso progetto di Intel che sta interessando la nostra regione. Forse è il più grande a livello nazionale ma qui mi fermo perché non posso dire altro”.

Tornando al motivo per cui Zaia era a Trieste nella mattinata di oggi assieme ai produttori Elena ed Euro Parovel e Luca Serena e a diverse autorità, fra le quali il presidente del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga e il sindaco del capoluogo giuliano Roberto di Piazza, è stata svelata l’etichetta del vino Audace, ripescato un paio di settimane fa dal golfo.

Il Prosecco Doc Trieste si è affinato con parametri peculiari: la temperatura, la salinità, la concentrazione di ossigeno disciolto, la presenza di fosfati, silicati, nitriti, nitrati e clorofilla. Tutti questi parametri naturali mutano con le stagioni e con il passaggio dei venti: bora e scirocco generano oscillazioni sub-inerziali che contribuiscono al continuo movimento delle bottiglie.

(Foto: Regione Veneto).
#Qdpnews.it

Total
0
Shares
Articoli correlati