Zaia “grande elettore” a Roma: “Uniti nel nome della Casellati. Auspico che il prossimo Presidente della Repubblica venga votato dai cittadini”

Molto probabilmente alla luce del consenso ottenuto alle scorse elezioni regionali, che hanno fatto sì che diventasse il governatore più amato d’Italia, Luca Zaia è uno dei presidenti di Regione più attesi e cercati dai vari giornalisti in queste sue giornate romane. 

Numerosi i temi trattati dal presidente del Veneto prima del suo ingresso a Montecitorio per effettuare la quinta votazione per il nuovo capo dello Stato. Quella odierna è la prima giornata con la doppia seduta di voto (la seconda inizierà alle 17).

“I cittadini ci guardano e ci giudicano e penso che l’idea di fare le due votazioni velocizzi di più l’elezione del capo dello Stato – ha dichiarato Zaia – noi ci presentiamo con coerenza con il nome di Maria Elisabetta Alberti Casellati, che è presidente del Senato”. 

Il nome della Casellati, nata a Rovigo nel 1946, ha trovato in disaccordo la parte progressista del Governo che si è astenuta da questa votazione dopo aver dichiarato che quello scelto da Salvini e dagli alleati del centro destra “non è un metodo condiviso di discussione”.

 “È un alto profilo istituzionale – ha risposto il presidente del Veneto – rappresenta tutti perché e la presidente del Senato e credo che il profilo ci sia e ci stia tutto. Tra l’altro è una persona d’esperienza con un curriculum che parla da solo”. 

“Salvini ha fatto un bel lavoro – continua Zaia – ha portato una terna di nomi fin da subito e il centro destra, che è compatto, sosterrà la presidente Casellati. Andremo alla conta e vedremo come andrà. Sono convinto che ci siano comunque altre rappresentanze di altre forze politiche all’interno del Parlamento e tra i grandi elettori che possano scegliere la Casellati”.

Zaia auspica poi che il prossimo Presidente della Repubblica venga votato direttamente dai cittadini: “Ci si metterebbe molto meno, un sabato e una domenica, anzi domenica e lunedì, e si chiude”.

Della corregionale Alberti Casellati, Zaia ha detto: “La conosco e la stimo, oltre che essere una grande professionista per noi veneti, è una persona d’esperienza e delle istituzioni. Oggi è la seconda carica dello Stato: credo che portare la seconda carica dello Stato come candidata a Presidente della Repubblica, prima donna, non sia cosa da poco”.

Il presidente del Veneto non ha risparmiato ai giornalisti romani i suoi proverbi: “Solo i pessimisti non fanno fortuna” è stata la risposta di Zaia alla domanda su cosa farebbe il centrodestra nel caso in cui la Casellati non venisse eletta.

“Noi due – ha continuato rivolgendosi a un giornalista – che abbiamo studiato tutta la storia delle elezioni dei 12 Presidenti sappiamo che è accaduto di tutto. Cerchiamo di accompagnare questa elezione e dopo di che nel rispetto del Parlamento vediamo il risultato”.

Zaia ha poi escluso che i cittadini possano vedere queste elezioni come un modo per affermare la leadership di alcuni politici nonostante “questo sia un Paese in cui a volte si fanno retro pensieri e dietrologie. Io sono qui per eleggere il capo dello Stato”.

“Prima torno a casa e più contento sono – ha poi sottolineato Zaia – i contagi in Veneto stanno diminuendo: siamo passati da 25mila a 16mila di questa mattina, ho 2mila persone in ospedale e 194 in terapia intensiva e purtroppo 28 decessi. La curva però ha iniziato a scendere e questo è quello che a me interessa”. 

Il momento delle interviste si è concluso con un siparietto tra i giornalisti che hanno notato la cover del telefono di Zaia con il leone di San Marco, mentre tra i cronisti si spargeva la voce dell’inizio della conferenza stampa di Matteo Salvini. “Ubi maior, minor cessat” ha scherzato Zaia con uno di loro prima di andarsene, “dribblando” una domanda sulla qualificazione dell’Italia del calcio ai Mondiali.

(Foto: archivio Qdpnews.it).
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