Emergenza bostrico, a Longarone Fiere il gelato che aiuta la ricerca è il gusto “Gaufre de Liègi”

Emergenza bostrico, a Longarone Fiere il gelato che aiuta la ricerca è il gusto “Gaufre de Liègi”

Gelato artigianale come racconto del territorio e di un know-how storico. Ma anche come strumento per aiutare il bosco malato di bostrico. È questo il filo rosso della Giornata europea del Gelato artigianale, celebrata ieri ad Agrimont, con una collaborazione tra Longarone Fiere Dolomiti, Confartigianato Veneto e l’Università di Padova a favore della ricerca scientifica.

“Il gelato è l’unico prodotto alimentare riconosciuto dall’Unione europea con una giornata dedicata. E questo grazie a un’azione di lungo corso partita proprio da Longarone – spiega il presidente di Longarone Fiere Dolomiti, Michele Dal Farra. – Oltre a raccontare un “saper fare” e i territori, oltre a promuovere e valorizzare i prodotti della terra e le filiere corte, oggi il gelato artigianale diventa alleato della ricerca, per dare una mano ai nostri boschi malati di bostrico”.

La ricerca

La tempesta Vaia del 2018, che ha portato alla distruzione di intere foreste, ha avuto come grave conseguenza anche la proliferazione del bostrico. Lo sanno bene i boschi di conifere bellunesi, alle prese da qualche anno con questo piccolo coleottero, che si nutre soprattutto delle piante danneggiate di abete rosso. La grande disponibilità di materiale legnoso presente sul terreno dopo Vaia e i recenti andamenti meteorologici, hanno consentito alle popolazioni di bostrico di proliferare come non avevano mai fatto prima. In Veneto, in soli tre anni, il volume di legname morto per l’attacco del parassita ha già superato gli 8 milioni di alberi e si prospetta che alla fine dell’epidemia i danni da bostrico possano essere addirittura uguali a quelli del disastro Vaia.

“Cosa può fare l’Università di Padova in tutto questo? Può fare ricerca e diventa fondamentale investire nello studio al fine di prevenire, in futuro, nuove proliferazioni del parassita – spiega Brunella Santi, dell’Ufficio Foundraising dell’Università di Padova. – In risposta all’emergenza bostrico nasce il progetto di ricerca condotto dai Dipartimenti Territorio e Sistemi Agro-forestali (TESAF) e Agronomia, Animali, Alimenti, Risorse Naturali e Ambiente (DAFNAE). Con i fondi raccolti anche oggi ad Agrimont finanzieremo due borse di dottorato in Selvicoltura e in Entomologia forestale”.

Il gelato

Il gelato artigianale, nella sua Giornata europea, dà una mano. Si mette a disposizione nella ricerca scientifica, offerto da Confartigianato Veneto, con la collaborazione di Longarone Fiere Dolomiti e Lattebusche. Coppette per i visitatori di Agrimont a offerta libera per l’Università di Padova. Con il gusto dell’anno, il Gaufre de Liègi, eletto doverosamente il “gusto della ricerca”.

“Il gelato artigianale è un prodotto della filiera dell’agricoltura. E non poteva non dare una mano per risolvere un problema importante dell’agricoltura come il bostrico” le parole di Claudia Scarzanella, presidente di Confartigianato Belluno.

“Un prodotto del nostro made in Italy e simbolo dell’artigianato che celebra il “saper fare” artigiano e fa squadra per superare le criticità dei territori” aggiunge Cristiano Gaggion, presidente di Confartigianato Alimentazione Veneto.

Ma com’è il gusto dell’anno, che questa volta arriva dal Belgio? “È un fiordilatte alla vaniglia variegato con burro salato e la cialda di Liegi – spiega Giorgio Venudo, delegato nazionale gelatieri di Confartigianato. – È un connubio tra sapori molto equilibrato. E poi ci aiuta a sostenere la ricerca e il territorio, quindi è ancora più buono”.

(Foto: Longarone Fiere).
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