Frana sul versante sud di Cima Bagni: il boato e la nuvola di polvere

Una nuova frana, questa volta in Val Comelico, si è verificata questa mattina, mercoledì 20 settembre, non lontano da Forcella Camosci sul versante sud dalla Cima Bagni, appartenente al gruppo del Popera, in prossimità del sentiero Cai 152.

Chi si trovava questa mattina tra il Rifugio Berti e il Lunelli ha percepito un forte boato provenire da monte per poi vedere soltanto una vasta nube di polvere mescolarsi alle nuvole. Ricevute le segnalazioni e accertato il crollo, Cai Val Comelico ha subito avvertito sui propri canali di non percorrere quel sentiero.

Ulteriori approfondimenti, effettuati anche con un sopralluogo del Soccorso Alpino, hanno permesso di escludere la possibilità del coinvolgimento di persone nel crollo, che sarebbe avvenuto a un’altitudine elevata.

I detriti in caduta si sarebbero sbriciolati in una fitta nube di polvere e quindi lungo il sentiero non sarebbero presenti massi di grandi dimensioni. Nelle ore successive, però, il versante ha subito ulteriori assestamenti, ragion per cui la via non verrà considerata percorribile fino a nuovo avviso.

“Abbiamo sentito un forte boato e siamo usciti dal Rifugio per vedere cos’era successo – spiegano dal Lunelli, – Abbiamo visto soltanto una nuvola di polvere. Non abbiamo ancora capito le dimensioni di questa frana”.

“In base al volo abbiamo appurato che il materiale franato si è depositato più a monte del sentiero, tra i 2100 e i 2250 metri sul livello del mare – ha affermato il CAI Val Comelico -. Il Sentiero Cai 152 è su quota 2000 ca. è stato interessato solo da ricopertura di materiali fini polverosi ed è tutt’ora percorribile (tenendo gli occhi aperti)”.

Un episodio che mette di nuovo in guardia gli escursionisti riguardo all’imprevedibilità di una montagna, che sembra immobile ma non lo è mai.

(Foto: Cai Val Comelico).
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