Roberto Padrin si candida per il terzo mandato da sindaco: “Continua l’impegno per la crescita della nostra comunità”

Roberto Padrin
Roberto Padrin

“Ci sono tematiche e progettualità da portare avanti, altre da concludere, altre ancora da cominciare. Sempre con l’idea di lavorare per la crescita e per dare risposte alle esigenze della nostra comunità. E mi sento di assumere questo impegno convinto di poter dare ancora il mio contributo”: Roberto Padrin ha deciso di ripresentarsi a Longarone per le elezioni amministrative dell’8-9 giugno.

Dopo aver dato seguito alla fusione Longarone-Castellavazzo e averla portata avanti, l’impegno viene quindi rinnovato.

“Gli obiettivi posti all’orizzonte non possono essere abbandonati. Non voglio lasciare a metà la programmazione messa in campo per la nostra comunità. È un dovere che avverto verso tutte le cittadine e i cittadini che credono nella nostra Longarone – afferma Padrin – Mi ricandido insieme a un gruppo rinnovato, che unisce esperienze e competenze di diverso genere, con l’idea di esprimere gli entusiasmi migliori. È stato molto stimolante in questi anni lavorare spalla a spalla con colleghi capaci e disponibili, con i quali, al di là dell’impegno amministrativo, è sorta un’amicizia sincera e costruttiva, che sarà ancora motore importante per i prossimi obiettivi. Ringrazio tutti indistintamente, per la condivisione comune operata nelle scelte, anche in periodi difficilissimi come quello che abbiamo vissuto insieme con il Covid”.

Padrin pone una visione di medio-lungo termine per Longarone, Castellavazzo e gli altri centri del Comune, in linea e in continuità con gli obiettivi amministrativi portati avanti negli anni.

“Abbiamo la zona industriale più solida e importante della provincia, che rappresenta un valore assoluto per i nostri lavoratori. Non sono mancate le criticità, vedi il caso Safilo, ma con impegno e determinazione abbiamo superato l’addio di quell’occhialeria con l’assunzione di maestranze e attività da parte di Thelios e Innovatek – afferma – L’impegno congiunto di Regione, sindacati e territorio è stato determinante per risolvere una debolezza che avrebbe potuto mettere in difficoltà il nostro tessuto industriale. Sono stati recuperati centinaia di posti di lavoro e oggi possiamo pensare a valorizzare ulteriormente la zona industriale in tema di servizi e accessibilità”.

Tra i temi chiave, anche la variante all’Alemagna: “Da anni auspichiamo una variante stradale, in grado di drenare gli ingorghi nelle giornate di punta, che costituiscono un problema di sicurezza, di inquinamento ambientale e limitano il valore del nostro sistema turistico – prosegue – Intanto già abbiamo un progetto di fattibilità e un finanziamento certo da parte dello Stato. Abbiamo già organizzato diversi incontri con la cittadinanza, per migliorare il progetto e portare a casa una variante che sia non solo utile a Longarone e alla viabilità, ma anche di basso impatto visivo e ambientale”.

“Tra le priorità che ci siamo dati, – conclude Padrin – anche quella di agevolare sempre di più un equilibrio tra il capoluogo e i paesi, lavorando sul mantenimento e il potenziamento dei servizi, anche grazie ai contributi straordinari della fusione e all’impegno che abbiamo profuso insieme in questi anni. L’investimento della palestra di arrampicata sportiva, gli interventi sulle ex Poste e piazza IX Ottobre, che partiranno in estate sono solo alcune delle opere di un 2024 di lavoro”.

“Punteremo, infine, sulla valorizzazione delle identità e delle specificità locali, ricche di storia e di tradizione, dagli zattieri agli scalpellini ai teleferisti, ricche soprattutto di persone, che sono il valore aggiunto della nostra comunità, senza mai dimenticare la nostra memoria che deve continuare anche dopo le intense cerimonie del 60”, conclude.

(Foto: archivio Qdpnews.it).
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