Pienone a Cavaso per il concerto in ricordo dello scultore Francesco Sartor: il pubblico chiede il bis

 

 

A cent’anni dalla morte di Sartor, a Cavaso del Tomba si celebra il suo ricordo attraverso diversi linguaggi: dalla messa, svolta ieri mattina in suo onore, al concerto di ieri sera in cui la piazzetta Sartor, proprio davanti alla sua casa, si è colorata di armonie leggiadre e luci soffuse.


Un ricordo collettivo a cui hanno partecipato circa 150 cittadini, incantati dalle note dell’Asolo Chamber Orchestra diretta da Valter Favero.

I brani che hanno incantato il pubblico hanno incontrato i gusti di molti, spaziando dalla musica barocca e classica con brani di W.A. Mozart, M.Marais, G. Tartini, L. Boccherini, fino a un excursus finale nelle opere d’avanguardia di G.T. Holst.

Il ricordo di Sartor è molto presente nella comunità data la sua intensa attività di scultore: ha realizzato ben più di 120 opere, sia per la committenza religiosa che privata, anche se purtroppo alcune sono andate distrutte durante i bombardamenti delle due Guerre mondiali. Ciò che rimane è conservato oggi in collezioni pubbliche e private su tutto il territorio nazionale.

A rendere possibile la buona riuscita dell’evento è stata una sinergia di volontari coordinata da un apposito e qualificato Gruppo di ricerca storica, dal Comune e dal sindaco Gino Rugolo, dalla Pro Loco e dalla Parrocchia di Cavaso e Possagno, mentre la coordinatrice artistica del centenario è Moira Mascotto, che ricorda come i lavori siano iniziati già lo scorso venerdì, per proporre un programma ricco e di alta qualità.

Noi abbiamo a cuore che la conoscenza di Sartor si diffonda il più possibile arrivando a toccare tutte le generazioni, è nostro compito trovare le forme adatte ad attirare tutti i generi di pubblico, dai più ai meno giovani” commenta il sindaco Rugolo, che esprime soddisfazione per l’affluenza all’appuntamento.

Per garantire ai presenti un’immersione totale nella particolare atmosfera creata dall’Asolo Chamber Orchestra è stata chiusa via Roma nel tratto tra la Chiesa e il distributore di benzina grazie all’aiuto dell’Avab di Cavaso-Pederobba e dalla Pro Loco.

Se gli organizzatori avessero avuto il dubbio sull’apprezzamento della serata, questo è stato spazzato via dalla forte richiesta di un bis da parte del pubblico, entusiasta del concerto tanto da volerlo rivivere una seconda volta, a testimonianza che la cultura, a prescindere dalla voglia di evasione causata dal Covid, è ancora capace di catturare cuori e sguardi.

 

(Fonte: Luca Vecellio © Qdpnews.it).
(Foto e video: Qdpnews.it © riproduzione riservata).
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