Taglio del nastro per “Non solo edicola” a Cavaso: torna sotto il municipio per la gioia dei clienti più fedeli


Punto di riferimento per i cavasotti, tra le poche attività rimaste aperte durante il lockdown, l’edicola “Non solo edicola” di Antonio Delle Donne e di sua moglie Francesca inaugura oggi, sabato 5 settembre, alle ore 11, con pochi amici e nel rispetto delle normative di prevenzione, lo spostamento nella nuova sede, che si trova ora sotto il plesso municipale.

In realtà, come ricordano alcuni clienti, si tratta esattamente del locale in cui si trovava in origine l’edicola, che la coppia ha deciso di ripristinare, in sinergia con l’amministrazione, per riuscire a dare vivacità e centralità all’attività commerciale della piazza.

Anche se si tratta di uno trasloco di soli duecento metri dalla sede precedente, sempre in piazza, l’edicola potrà sfruttare il vantaggio di trovarsi nel porticato sotto il quale molti cittadini passano spesso, spostandosi tra poste, banche, municipio e, dall’altra parte della strada, il negozio d’alimentari e poco più in su la chiesa.

Secondo il parere di alcuni clienti non si tratterebbe di una semplice edicola ma di un vero e proprio punto di riferimento, che durante il periodo di chiusura è stato importante per mantenere i cittadini informati e per dare loro un segnale di normalità.

Francesca, inoltre, era stata tra le prime a darsi da fare con ago, filo e cucitrice nel creare mascherine fatte in casa per i suoi concittadini, che distribuiva nell’unico modo possibile, ossia quando venivano a comprare il giornale (qui l’articolo).

“Siamo stati fortunati, abbiamo avuto l’opportunità di lavorare – afferma Antonio – e ora possiamo finalmente avere la possibilità di rivedere il locale come più ci piace, anche se senza modificarlo troppo: se facessimo troppi cambiamenti, i clienti più fedeli lo percepirebbero”.

Quotidiani, riviste, giocattoli e fumetti ma anche beni di prima necessità e reparto cartolibreria: quello che serve a una piccola comunità come quella di Cavaso per non dover prendere l’auto e spostarsi per ogni minima esigenza.

Potrebbe trattarsi di un primo passo verso il graduale ripopolamento delle vetrine vuote della piazza e, anche se la strada è ancora lunga per veder brulicare di commerci e passaggi la piazza di Caniezza, di certo l’affetto che i cittadini sembrano provare per quest’attività, superstite di crisi sanitarie ed economiche, fa ben sperare.

(Fonte: Luca Vecellio © Qdpnews.it).
(Video: Qdpnews.it © riproduzione riservata).
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