Taglio del nastro per il capannone acquisito e riqualificato in via Cavalli a Cison: 1600 mq per Comune, Pro loco, Esam, Soccorso alpino e comunità di Mura

1600 metri quadri a disposizione della comunità in via dei Cavalli a Cison di Valmarino: è stato presentato ieri sera, sabato 20 novembre, il capannone rinnovato della ex Olmet, totalmente acquisito dall’amministrazione comunale che, proseguendo l’impegno della giunta precedente, ha tagliato il nastro e consegnato le chiavi alle associazioni che lo occuperanno d’ora in avanti.

Il progetto era nato nel 2017 ed era riuscito a ottenere vari finanziamenti a livello regionale e nazionale anche grazie al suo intento di riconvertire un’area industriale con strutture composte da materiali inquinanti in uno spazio sostenibile e specialmente fruibile.

Se il costo totale del ripristino è stato di un milione e trecento mila euro, 620 mila euro derivano da un finanziamento GSE, 249 mila da un contributo regionale e 321 mila da quattro annualità del Consorzio Bim Piave: il prezzo pagato dal Comune è stato di 141 mila euro.

Oltre all’acquisto del capannone, di circa 256 mila euro, sono stati effettuati lavori di miglioramento sismico ed efficientamento energetico per il valore di un milione di euro, oltre alla realizzazione del piazzale antistante con recinzione e della posa del pavimento in resina.

Dell’intera superficie a disposizione, 800 metri quadri sono stati destinati alla Pro loco di Cison di Valmarino, che ne sentiva il bisogno da qualche tempo vista la regolare organizzazione di grandi eventi in paese: il magazzino è già stato allestito ed è rimasto uno spazio per potersi riunire al caldo.

L’altra metà, sempre di 800 metri, è stata suddivisa in spazi più piccoli e consegnata ad altri gruppi: una di queste, le cui finestre danno sul cortile e sul cancello principale, saranno in uso al Comune, come si deduce dallo stemma che ne contraddistingue la facciata. L’idea è quella di stabilirvi l’archivio comunale.

L’Esam (con sede a Pieve di Soligo) ha ora in dotazione uno spazio che dà sul cortile anteriore, con la possibilità di custodirvi il furgone, che prima dovevano lasciare all’aperto, e altri materiali. Un’altra sezione sul lato destro del capannone è stata assegnata al Soccorso Alpino di Cison, che d’ora in avanti avrà la possibilità di depositare e recuperare il proprio materiale in un luogo strategico per via della sua centralità nella vallata. Oltre all’area del magazzino, vi sono dei bagni e un ufficio. Accanto a quest’ultima, un magazzino è stato riservato alla comunità di Mura.

Al momento del taglio del nastro hanno presenziato i volontari delle varie associazioni con i relativi presidenti, come Giorgio Floriani per la Pro loco di Cison, Alessandra Baron per l’Esam e Dario Sala del Soccorso Alpino, l’ex sindaco Cristina Pin e il sindaco Cristina Da Soller e la sua giunta. Era presente anche Massimo Magagnin, sindaco di Revine Lago.

“Cison ha svariati stabili da riqualificare – ha affermato la Da Soller – valuteremo su quali direttive muoverci per continuare a investire sul territorio”

(Foto e video: Qdpnews.it © riproduzione riservata).
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