“Arte in città”, nuove iniziative con Ricreiamo Conegliano. Presto un negozio artistico “senza vetri”

Arte, riuso creativo e rigenerazione degli spazi urbani: è il trinomio che ormai caratterizza il progetto Ricreiamo Conegliano, iniziativa attiva dal 2017 nella città del Cima, tramite la sua ideatrice Debora Basei, con il coinvolgimento di scuole e associazioni in laboratori ed esposizioni, a cielo aperto o a Palazzo Sarcinelli.

Una rete collaborativa cresciuta nel tempo, che ora si sta concentrando sull’abbellimento delle vetrine dei negozi sfitti.

Un progetto che quest’anno moltiplica le proprie iniziative, grazie alla collaborazione con la scuola professionale “Don Bosco”, i ragazzi della Piccola Comunità, gli Alpini di Conegliano e l’associazione “Il Pesco” di Mogliano Veneto (che ha accolto anche i ragazzi impegnati nei lavori socialmente utili, coordinati da Giuliana Tochet). Tutto nell’ottica di un lavoro di cooperazione, anche in termini di inclusione sociale.

“Arte in città” è il nome della progettualità, che prevede la trasformazione delle vetrine dei negozi sfitti in pareti espositive, tra mostre fotografiche e opere d’arte sperimentali. 

Con questa nuova annata scolastica, le 22 vetrine della città e le loro 38 opere iniziali, aumenteranno a 34, per un totale di 89 opere esposte

Tutti allestimenti realizzati con il riuso di materiali e scarti industriali, nell’ottica di un sistema di economia circolare, che vede il supporto di aziende e di sponsor del territorio.

In quest’ottica, pertanto, si inseriscono due appuntamenti, entrambi concentrati nella giornata del 2 ottobre: alle 15.30 la terrazza dello Shopping Center accoglierà la mostra “Free art vision”, un progetto patrocinato dal festival “Robe da mati” e dedicata all’artista veneziana Paola Simionato (in arte Lady Color).

Una mostra che parla dell’integrazione di persone considerate “diverse”, a cui viene data l’opportunità di esprimersi e di farsi comprendere, grazie al linguaggio dell’arte. 

La rete composta da volontari, scuole, l’associazione Il Pesco e i ragazzi della Piccola Comunità aiuteranno Simionato nella creazione delle cornici per le sue opere, grazie a materiale di scarto fornito dalla rete di aziende di Confindustria.

Lo stesso giorno, ma alle 16.30, verrà inaugurato “L’incantesimo dell’infinito, oltre al velo della realtà – in un negozio senza vetri“, installazione con il coinvolgimento di ragazzi in difficoltà, grazie all’aiuto dell’artista Debora Basei, della rete collaborativa già menzionata, assieme ad Alpini di Conegliano e ai ragazzi del Grest Collegio Immacolata.

Altri progetti futuri in città

Ma non è tutto: tra gli obiettivi futuri c’è quello di rigenerare le vetrine sfitte dello Shopping Center, con foto di creazioni o disegni originali realizzati da bambini, assieme alla promozione dell’album “Conegliano a colori” (realizzato con carta riciclata), iniziativa diretta dal pittore Franco Corrocher, che verrà distribuito alle scuole dell’infanzia e primarie del territorio, scaricabile anche dal sito ufficiale di Ricreiamo Conegliano.

Corrocher sta già collaborando con la stessa Ricreiamo Conegliano, tramite la riproduzione di alcune sue opere, collocate direttamente sulle vetrine dei negozi sfitti.

Pensata per il domani anche una “Conegliano a colori”, con la decorazione di vetrine con foto della città, anche storiche, mentre il progetto “Conegliano e i suoi abitanti, momenti da ricordare e vivere”, prevede che i cittadini possano mettere a disposizione foto riprese dai propri album, risalenti agli anni ’60, ’70, ’80 e ’90 (per informazioni, è possibile scrivere all’indirizzo info@ricreiamo.it).

Un esperimento già iniziato in Galleria Camerotto, che fa sì che la città possa così ospitare un album itinerante di immagini.

Tutto il programma è stato presentato in conferenza stampa, alla presenza di Debora Basei, di Gianbruno Panizzutti e Gaia Maschio, assessori rispettivamente alle Politiche giovanili e ai Servizi sociali.

“Dietro alle cose che vediamo appese, c’è un mondo – è il commento a margine di Debora Basei – Questo è un sistema educativo e rieducativo con i ragazzi. La sostenibilità economica e sociale può insegnare un insieme di valori”.

“Il progetto vuole insegnare che dietro a quello che si vede, c’è una sostanza, che è molto più dell’apparenza – ha proseguito – L’iniziativa è sostenibile a 360 gradi. Si fanno queste cose per lasciare un qualcosa al domani, per dare la possibilità di migliorare”.

“Vorrei sottolineare che, da quando abbiamo fatto i progetti con le scuole, le vetrine non sono mai state imbrattate, essendo i lavori dei bambini”, ha concluso.

“Ricreiamo Conegliano è un progetto che, come amministrazione, già dal 2017 stiamo portando avanti con determinazione, convinti come siamo che i contenuti e le azioni veicolate siano fondamentali per l’educazione al rispetto dell’ambiente dei nostri ragazzi – ha dichiarato l’assessore Gianbruno Panizzutti – Le numerose e importanti collaborazioni con molte aziende e artisti della zona, che il progetto Ricreiamo Conegliano è riuscito a raccogliere, ci consentono di raggiungere sempre più scuole e studenti, perseguendo l’obiettivo della diffusione del concetto di economia circolare, allo scopo di promuovere buone pratiche e messaggi positivi per la conservazione e il rispetto del nostro territorio”. 

“Se vogliamo sperare in un cambiamento significativo, in termini di sostenibilità e rispetto per l’ambiente, dobbiamo cominciare dai nostri giovani, – ha concluso – portando nelle scuole il messaggio che l’attenzione per l’ambiente e il riuso dei materiali costituiscono la strada principale, per ottenere risultati concreti in questo senso”.  

(Foto: Comune di Conegliano).
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