Concluso il “Vespup for Africa” di Gianluca Pellegrinelli. “Prossimo viaggio? Un giro in Vespa dal Canada alla Terra del Fuoco”

Concluso anche il secondo viaggio nel mondo del coneglianese Gianluca Pellegrinelli, consulente informatico di 58 anni, che negli ultimi tempi ha fatto parlare di sé per le sue esperienze a bordo della propria Vespa P200E rossa del 1981.

Già lo scorso anno Pellegrinelli si era cimentato nell’impresa di fare il viaggio attorno al mondo, sempre a bordo dell’irrinunciabile Vespa. Il suo “Vespa tour“, come l’aveva ribattezzato, aveva avuto inizio a maggio 2022, per poi concludersi in Nepal, nel luglio dello stesso anno, a cause di alcuni impedimenti di natura burocratica.

Un imprevisto che non aveva spento la passione per i viaggi del coneglianese, tanto da indurlo a progettare una seconda esperienza, stavolta in direzione dell’Africa.

Vespup for Africa”, il secondo viaggio che lo ha condotto in Ghana, si è definitivamente concluso e, ora, lo sguardo di Pellegrinelli è volto non soltanto in direzione dei tanti ricordi accumulati in questi mesi, ma anche verso il prossimo viaggio che, però, non compirà quest’anno.

Pellegrinelli ha fatto ritorno a Conegliano dopo essere partito lo scorso ottobre in direzione dell’Africa, per raggiungere “In my father’s house”, la missione guidata da padre Joseph Rabbiosi in Ghana, una realtà che segue e supporta nella loro crescita circa 800 giovanissimi, dall’asilo alle scuole professionali.

Un viaggio intrapreso per ripetere un’esperienza in missione, ma anche per raccogliere fondi e donazioni al fine di sostenerla e, allo stesso tempo, offrire un’esperienza di volontariato a chiunque ne fosse stato interessato.

Un appello che è stato colto, considerato che alcuni medici-dentisti si sono recati lì, per offrire la propria assistenza.

Un viaggio speciale, quindi, che ha portato a Pellegrinelli a trascorrere anche il Natale assieme ai bimbi del Ghana, inviando tramite i social un augurio speciale alla sua città di Conegliano.

Ma come è andato questo viaggio in Ghana?

“Il viaggio si è concluso bene – è stata la risposta immediata di Pellegrinelli – Ho fatto 113 giorni via, percorrendo 22.500 chilometri: ho attraversato dieci Paesi all’andata e nove al ritorno”.

“Diciamo che all’andata ho fatto 57 giorni, ho trascorso due settimane nella missione e poi ho fatto 40 giorni per il ritorno: questo è stato il viaggio in termini di numeri – ha proseguito – Per quello che riguarda la situazione, in generale, il viaggio è andato molto bene, con le difficoltà maggiori incontrate nell’attraversare i duemila chilometri dei due deserti, Sahara e della Mauritania. Difficoltà anche in Guinea, dove le strade sono impossibili e, al ritorno, nella parte interna del Marocco: qui c’era molto freddo e ho trovato anche la neve”.

“Per quanto riguarda la Vespa, ha sempre viaggiato bene, a parte una rottura all’ammortizzatore, appena partito per il rientro. Però l’ho riparato e, poi, non ha più dato nessun tipo di problema – ha aggiunto – L’esperienza della missione, dove ero già stato 10 anni fa, è stata estremamente positiva, sia la mia, sia quella di altri cinque volontari: tra questi anche due medici-dentisti, che sono lì in questi giorni e hanno donato dei macchinari portatili per poter fare odontoiatria nei villaggi. Uno di loro, Sergio Dus, ha lo studio a Sacile”.

Al racconto di Pellegrinelli si aggiunge il risultato di aver raccolto più di 5 mila euro da donare alla missione in Africa, oltre all’esperienza fatta, intrisa di ricordi e di incontri con varie persone del posto, prima di inaugurare un 2023 all’insegna del ritorno alla quotidianità.

Il progetto di un nuovo viaggio: nel 2024 dal nord-est del Canada fino alla Terra del Fuoco

Il desiderio di Pellegrinelli di viaggiare non si è esaurito qui: il consulente ha infatti già in mente un nuovo progetto di viaggio che, però, troverà concretezza nel 2024.

“Quest’anno devo lavorare e ho tante cose private da fare qui – ha raccontato – La mia idea è quella di fare la terza tappa di questo grande viaggio nel 2024: il mio sogno sarebbe quello di partire dal nord-est del Canada, da Halifax in particolare, attraversare tutta l’Alaska fino a ovest, e poi da lì scendere e fare il Nordamerica, il Centroamerica e il Sudamerica, fino alla Terra del Fuoco”.

“Quindi, questo sarebbe il progetto, l’idea, il sogno (chiamiamolo come vogliamo), che dovrebbe essere un viaggio all’incirca di sei mesi e 30mila chilometri, più o meno – ha aggiunto – Un viaggio sempre in Vespa. Ancora non ho iniziato a prepararmi. Tutto questo lo deciderò verso settembre-ottobre di quest’anno e, se ci saranno i presupposti, potrei partire da aprile dal Canada oppure in ottobre dalla Terra del Fuoco, per ovvie necessità climatiche: da nord a sud o da sud a nord, dipenderà da quando deciderò-riuscirò a partire, sempre nel 2024. Sarà un viaggio impegnativo, che richiederà molta preparazione”.

“Quest’anno, fino a ottobre, sarò fermo dal punto di vista dei viaggi”, ha ribadito Gianluca Pellegrinelli.

Una storia, quella del coneglianese, caratterizzata dalla passione per i viaggi e per l’esplorazione del mondo, per dare valore al proprio tempo. 

Un concetto che Pellegrinelli ha ben riassunto in una frase da lui riportata anche sui social, che può essere intesa come un vero e proprio motto personale: “Do valore alla cosa più preziosa che possiedo, il mio tempo, come se ogni giorno fosse l’ultimo”.

(Foto: Facebook Gianluca Pellegrinelli).
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