Conegliano, “Bianchino” sta meglio dopo un malore: ipotesi intossicazione o avvelenamento. Timori per “Bianchina”: nessuno la vede da tre settimane

Sta meglio Bianchino, il cucciolo di capriolo albino nato nelle colline di Collalbrigo: nelle scorse ore era circolata la notizia sulla sua morte, poi la situazione è stata chiarita dal Centro di recupero della fauna selvatica (Cras) di Treviso.

Come ha spiegato Iris Moneta, responsabile dei recuperi del Centro, il cucciolo è stato prelevato a Collalbrigo lo scorso 17 novembre a seguito di una segnalazione: l’animale, riverso a terra sul fianco sinistro, versava in un forte stato di deperimento e in un’evidente situazione di apatia.

Quindi è stato trasportato al Centro, dove è stato sottoposto a degli accertamenti e gli sono state fatte delle flebo: un’ipotesi è che il malore sia stato provocato da un’intossicazione o da avvelenamento, considerato che nel frattempo il cucciolo aveva anche vomitato. Ma ci vorranno altri 20 giorni per conoscere l’esito degli ulteriori accertamenti fatti.

Ora il capriolo sta meglio e nel Centro è in fase di valutazione la possibilità di riportarlo a Collalbrigo oppure in un habitat naturale, ma protetto e non aperto al pubblico perché, come ha sottolineato Moneta, questi caprioli “diventano preda” proprio per il colore del loro pelo.

“Bianchino” dopo le cure (a sinistra) e durante il malore

Intanto c’è molta apprensione per Bianchina, il cui ultimo avvistamento risale allo scorso 15 novembre, giusto due giorni prima del ritrovamento del suo cucciolo.

Su questo fronte, il Centro non ha al momento notizie utili a potere ricostruire con maggior precisione cosa sia avvenuto a madre e figlio.

Tutto era iniziato nel 2019, con l’avvistamento nell’area di Collalbrigo di un esemplare femmina di capriolo albino, chiamato “Bianchina” proprio in riferimento alla particolarità del suo pelo bianco.

Avvistamenti fatti dal sistema di “fototrappolaggio” ideato da Giuseppe Zoppè, appassionato di fauna selvatica e ideatore della recente pagina Facebook “Foto venete”.

Da allora il capriolo non aveva più abbandonato le colline coneglianesi e proprio lì, nel 2020, aveva dato alla luce un capriolo dal pelo normale, seguito da un altro nel luglio di quest’anno, stavolta albino come la mamma.

Dopo essere emerso che si trattava di un maschio, lo scorso ottobre il cucciolo era stato chiamato “Bianchino” (vedi articolo).

Ora, mentre il cucciolo è in fase di ripresa, della madre non si hanno notizie.
“È accaduto ancora che Bianchina non venisse avvistata, ma tutto ciò è strano in questo periodo e per un lasso di tempo così prolungato – ha spiegato Zoppè – Ho intenzione di piazzare altre fototrappole per capire dove sia finita”.

(Foto: Fototrappolaggio Treviso – Cras Treviso).
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