Il Consorzio di Tutela del Prosecco Docg compie 60 anni: grande festa e una conferenza sul futuro sostenibile al Castello di San Salvatore

Una conferenza sulla sostenibilità, un monologo interpretato dall’attrice Francesca Cavallin, un aperitivo “emozionale” seguito dalla cena di gala e infine uno spettacolo con il fuoco. 

Questi i momenti che hanno cadenzato la serata di ieri, 25 novembre, al Castello di San Salvatore per festeggiare i sessant’anni dalla nascita del Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg. 

È toccato a Elvira Bortolomiol, presidente del Consorzio, fondato nel 1962 da undici produttori, fare gli onori di casa dando il benvenuto ai numerosi soci, produttori e sindaci riuniti nella sala congressi del Castello. 

Questa sera vorremmo omaggiare in particolare i viticoltori eroici che con i loro gesti arcaici e sapienti hanno plasmato il paesaggio che dal 2019 è Patrimonio dell’Umanità – ha affermato la Bortolomiol – e che oggi ci consente di esportare un prodotto che rappresenta l’Italia nel mondo”. 

Anche il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, presente a inizio serata, è intervenuto sul palco rivolgendosi ai viticoltori: “Se siamo arrivati fino a qui è grazie a voi che avete creduto per primi nell’agricoltura sulle rive dai tempi in cui erano coperte di rovi. Oggi una bollicina su tre nel mondo è rappresentata dal Prosecco”. E sul futuro Zaia si è detto “preoccupato per la flavescenza dorata che rischia di diventare la nuova fillossera. È vero che la sostenibilità è la sfida più grande, ma se si tratta di contrastare questa malattia sarà necessario intervenire con presidi più energici“. 

La sfida del cambiamento climatico, le conseguenze sulla viticoltura e le soluzioni possibili i temi al centro del dibattito moderato dal conduttore del programma Rai “Linea Verde” Federico Quaranta, fra Marina Montedoro, presidente di Coldiretti Veneto e dell’Associazione per il Patrimonio delle Colline di Conegliano e Valdobbiadene, Edoardo Vigna, caporedattore del Corriere della Sera, responsabile del progetto editoriale Pianeta 2030, e Ermete Realacci, a capo della Fondazione Symbola e presidente onorario di Legambiente. 

Ci troviamo nel bel mezzo di una presa di coscienza sulla gravità della situazione – ha commentato Realacci -. Se non ci sarà un cambio di passo, fra qualche anno le Colline del Prosecco non saranno più coltivabili“.

Si tratta di una sfida sostenibile da accogliere e affrontare, partendo dalla cura del territorio per Marina Montedoro: “L‘Associazione sta puntando sul turismo green, con l’obiettivo di quadruplicare le presenze turistiche entro 10 anni. Il nostro compito è rimanere Patrimonio dell’Umanità, aspetto tutt’altro che scontato – prosegue Montedoro – per consegnare il paesaggio delle Colline alle nuove generazioni ancora meglio di come lo abbiamo trovato”.

Intervento sul palco anche dell’assessore regionale Federico Caner, che ha sottolineato i passi avanti fatti dalla Regione nel settore dell’agri fotovoltaico e ricordato le prospettive offerte dalla Cisgenica per combattere in futuro le fitopatie. 

Al termine della conferenza Elvira Bortolomiol ha invitato sul palco uno ad uno i quindici sindaci della Denominazione, che hanno premiato i viticoltori eroici del proprio territorio, fra i quali tre viticoltrici: Santina Giust di Colle Umberto, Luciana Bernardi di Pieve di Soligo e Maria Zambon di Cison di Valmarino.

Ad anticipare la cena di gala un aperitivo emozionale durante il quale gli ospiti hanno potuto soffermarsi sullo spettacolo di video mapping nel cortile del castello ispirato alla storia del Prosecco Docg. 

La serata si è conclusa con uno spettacolo con il fuoco in giardino. 

(Foto e video: Qdpnews.it © riproduzione riservata).
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