Michele e Federico, da Meschio a Monaco sulla “Ciclovia dell’amicizia”: “450 km in bici nel segno del green”

Michele Carniel e Federico Bassetto
Michele Carniel e Federico Bassetto

Un’avventura in cui contano solo le proprie forze, nel segno della mobilità green: sono partiti da Vittorio Veneto oggi, martedì 11 luglio, Michele Carniel, 44enne vittoriese, e Federico Bassetto, 38enne di Conegliano, per un lungo viaggio in bicicletta fino a Monaco di Baviera.

I due amici dell’Alta Marca percorreranno in sei tappe – e quindi sei giorni – la “Ciclovia dell’amicizia”, la pista ciclabile lunga 500 chilometri che collega Monaco di Baviera e Venezia attraverso Italia, Austria e Germania.

“Ho iniziato per gioco due anni fa – racconta il vittoriese Carniel -: facevo giri di pochi giorni, partendo con il treno per poi proseguire con la bicicletta, carica del minimo indispensabile. Dopo la ciclovia parenzana e la via Francigena – prosegue – ho pensato che uno dei percorsi europei più belli passa proprio accanto a casa mia: la ‘Ciclovia dell’amicizia’, che collega Venezia a Monaco”.

Partiti dal quartiere vittoriese di Meschio, i protagonisti dell’impresa a due ruote attraverseranno “alcune delle zone più spettacolari del panorama dolomitico, dal Cadore a Cortina, e poi Dobbiaco e Vipiteno, passando quindi per Innsbruck in Austria, fino ad arrivare in Germania: 450 chilometri con circa 3900 metri di dislivello positivo”.

Come nasce questa avventura? “Dal desiderio di libertà – afferma Carniel – che solo chi prova il bikepacking può comprendere: spostarsi da un luogo all’altro con il proprio mezzo e le proprie gambe, sentirsi un po’ padroni della via e rendersi conto di quanto sia appagante il tempo passato in viaggio. Molte persone cercano mezzi per ridurre al minimo il tempo verso i luoghi di vacanza, noi invece facciamo del tempo vissuto pedalando in bici la vera ragione del nostro viaggio”.

Il mezzo utilizzato dai due amici è a impatto zero, tanto ricercato ai nostri giorni, in cui tra l’altro il cicloturismo sta prendendo sempre di più piede come nuovo modo di fare vacanza, nel pieno rispetto dei paesaggi e dell’ambiente: “Con la bicicletta non ci sono orari di partenza e di arrivo, ci si può fermare ad ogni necessità – conclude Carniel -: non ti chiede il biglietto, non ti costringe in code nel traffico e soprattutto non inquina il territorio”.

(Foto: per concessione di Michele Carniel).
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